I fatti su Covid-19

Aggiornato15 maggio 2020Condividere su: Twitter / Facebook
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Fatti su Covid-19, curati da esperti e completamente referenziati, per aiutare i nostri lettori a fare una valutazione realistica del rischio virus. (Aggiornamenti vedi sotto)

„L’unico modo per combattere la peste è l’onestà.“ Albert Camus, La peste, 1947

Prospettiva

  1. Secondo i dati dei paesi e delle regioni meglio studiati, la mortalità di Covid19 è in media circa lo 0,2%, che è nel range di un’influenza grave e circa venti volte inferiore a quanto inizialmente ipotizzato dall’OMS.
  2. Anche negli “hotspot” globali, il rischio di morte per la popolazione generale in età scolastica e lavorativa è generalmente compreso nell’ambito del rischio di un viaggio giornaliero in auto per andare al lavoro. Il rischio è stato inizialmente sopravvalutato perché molte persone con sintomi lievi o nessun sintomo non sono state prese in considerazione.
  3. Fino all’80% di tutte le persone positive al test rimangono prive di sintomi. Anche tra i 70-79 anni, circa il 60% rimane privo di sintomi. Oltre il 97% di tutte le persone mostra al massimo sintomi lievi.
  4. Fino a un terzo di tutta la popolazione ha già una certa immunità di fondo a Covid19 a causa del contatto con i coronavirus precedenti (cioè comuni virus del raffreddore).
  5. L’età mediana o media dei deceduti nella maggior parte dei paesi (compresa l’Italia) è di oltre 80 anni e solo l’1% circa non aveva gravi patologie pregresse. L’età e il profilo di rischio dei decessi corrispondono quindi essenzialmente ad una normale mortalità.
  6. Nella maggior parte dei paesi occidentali, tra il 50 e il 70% di tutti i decessi si sono verificati in case di cura per anziani, che non hanno beneficiato dei confinamenti. Inoltre, in molti casi non è chiaro se queste persone siano davvero morte a causa di Covid19 o dello stress estremo, della paura e solitudine.
  7. Fino al 50% di tutti i decessi aggiuntivi potrebbe essere stato causato non da Covid19, ma dagli effetti del blocco, del panico e della paura. Ad esempio, il trattamento di infarti e ictus è diminuito fino al 60% perché molti pazienti non hanno più avuto il coraggio di andare in ospedale.
  8. Anche nei cosiddetti “decessi da Covid19” spesso non è chiaro se siano morti per o con coronavirus (per esempio a causa di malattie sottostanti) o se siano stati conteggiati come “casi presunti“, senza essere testati. Comunque, le cifre ufficiali di solito non riflettono questa distinzione.
  9. Molti resoconti dei media su persone giovani e sane che sarebbero decedute a causa di Covid19 si sono rivelati falsi: molti di questi giovani o non sono morti a causa di Covid19, erano già gravemente malati (ad es. di leucemia non diagnosticata), oppure avevano 109 anni invece di 9.
  10. Negli Stati Uniti, la normale mortalità complessiva giornaliera è di circa 8000 persone, di circa 2600 in Germania e di circa 1800 in Italia. Il numero dei decessi a causa dell’influenza è arrivato ad 80.000 negli Stati Uniti e a 25.000 in Germania e Italia. In molti paesi il numero dei decessi per Covid19 è rimasto al di sotto dei livelli delle forti stagioni influenzali.
  11. In alcune regioni, gli aumenti della mortalità possono essere influenzati da ulteriori fattori di rischio come alti livelli di inquinamento atmosferico e contaminazione microbica, nonché un collasso dell’assistenza agli anziani e ai malati a causa di infezioni, panico di massa e confinamento. L’applicazione di ordinanze speciali nella gestione dei defunti hanno talvolta comportato ulteriori congestionamenti nello svolgimento dei servizi funebri e di cremazione.
  12. In paesi come l’Italia e la Spagna, ed in una certa misura nel Regno Unito e negli Stati Uniti, i sovraccarichi ospedalieri dovuti a forti ondate influenzali non sono insoliti. Inoltre, fino al 15% dei medici e degli operatori sanitari sono stati messi in quarantena, pur in assenza di sintomi.
  13. Le curve esponenziali spesso mostrate di “casi corona” sono fuorvianti, poiché anche anche i test effettuati sono aumentati in modo esponenziale. Nella maggior parte dei paesi, il rapporto tra test risultati positivi e test complessivi (cioè il tasso di positività) è rimasto costante tra il 5% e il ​​25% o è aumentato solo leggermente. In molti paesi, il picco della diffusione dell’epidemia è già stato raggiunto ben prima del blocco.
  14. Paesi senza misure di confinamenti e divieti di contatto, come il Giappone, la Corea del Sud o la Svezia, non hanno registrato andamenti peggiori di altri paesi. La Svezia è stata persino elogiata dall’OMS e la sua popolazione beneficia ora di una maggiore immunità rispetto ai paesi con i blocchi.
  15. La paura di una carenza di ventilatori è stata ingiustificata. Secondo gli specialisti dei polmoni, la ventilazione invasiva (intubazione) dei pazienti Covid19, che è in parte motivata dalla paura di diffusione del virus, è spesso controproducente e dannosa per i polmoni.
  16. Contrariamente alle ipotesi originali, vari studi hanno dimostrato che non vi è alcuna prova del fatto che il virus si diffonda per aerosol (cioè particelle che fluttuano nell’aria) o attraverso infezioni da contatto (ad es. sulle maniglie delle porte, smartphone o dal parrucchiere).
  17. Non esistono inoltre prove scientifiche dell’efficacia delle mascherine in soggetti sani o asintomatici. Al contrario, gli esperti avvertono che tali mascherine interferiscono con la normale respirazione e possono diventare “portatori di germi“. I principali dottori le hanno definite un “clamore mediatico” e “ridicole“.
  18. Molte cliniche in Europa e negli Stati Uniti sono rimaste fortemente sottoutilizzate o quasi vuote durante il picco di Covid19 e in alcuni casi hanno dovuto mandare a casa il personale. Numerose operazioni e terapie sono state annullate, tra cui alcuni trapianti di organi e screening del cancro.
  19. Diversi media sono stati sorpresi nel tentativo di drammatizzare la situazione negli ospedali, a volte anche con immagini e video manipolatori. In generale, le notizie non-professionali di molti media hanno massimizzato la paura e il panico nella popolazione.
  20. I kit di test antivirus utilizzati a livello internazionale sono soggetti a errori e possono produrre risultati falsi positivi e falsi negativi. Inoltre, il test ufficiale del virus non è mai stato approvato clinicamente a causa della mancanza di tempo e talvolta può reagire ad altri coronavirus.
  21. Numerosi esperti di fama internazionale nei settori della virologia, dell’immunologia e dell’epidemiologia considerano le misure adottate controproducenti e raccomandano una rapida immunizzazione naturale della popolazione e la protezione dei gruppi a rischio. I rischi per i bambini sono praticamente pari a zero e la chiusura delle scuole non è mai stata giustificata dal punto di vista medico.
  22. Diversi esperti medici ritengono i vaccini contro i coronavirus siano inutili o addirittura pericolosi. In effetti, il vaccino contro la cosiddetta influenza suina del 2009, ad esempio, ha portato a gravi danni neurologici in milioni di persone ed a cause legali.
  23. Il numero di persone che soffrono di disoccupazione, problemi psicologici e violenze domestiche a seguito delle misure di confinamento è andato alle stelle in tutto il mondo. Diversi esperti ritengono che le misure possano causare un maggior numero di decessi rispetto al virus stesso. Secondo l’ONU milioni di persone in tutto il mondo potrebbero cadere in assoluta povertà e carestia.
  24. Edward Snowden, informatore della NSA, ha avvertito che la “crisi del Covid19” sarà utilizzata per la massiccia e permanente espansione della sorveglianza globale. Il rinomato virologo Pablo Goldschmidt ha parlato di “terrore mediatico globale” e di “misure totalitarie”. Il principale professore di virologo britannico John Oxford ha parlato di una “epidemia dei media”.
  25. Più di 500 scienziati hanno messo in guardia contro una “sorveglianza della società senza prece­denti” attraverso app problematiche per la “tracciabilità dei contatti”. In alcuni paesi, questa “tracciabilità dei contatti” viene già effettuata direttamente dai servizi segreti. In diverse parti del mondo, la popolazione è già monitorata dai droni e subisce interventi violenti della polizia.
Vedi anche:

Ulteriori aggiornamenti in inglese o tedesco.

6 maggio 2020

Interviste con esperti
  • Il professore di Stanford John Ioannidis spiega in un’intervista alla CNN che Covid19 è una “malattia diffusa e lieve” e per la popolazione in generale è pericolosa come l’influenza o persino meno pericolosa. I pazienti delle case di cura e degli ospedali dovrebbero essere particolarmente protetti.
  • Il professore di Stanford Scott Atlas ha dichiarato in un’intervista alla CNN che “l’idea sbagliata di dover arrestare Covid19 ha creato una situazione catastrofica di salute pubblica”. Si sono create paure irrazionali anche se la malattia è “nel suo complesso lieve”. Pertanto, non vi è “assolutamente nessuna ragione” per effettuare test estesi nella popolazione, necessari solo negli ospedali e nelle case di cura. Alla fine di aprile, il professor Atlas ha scritto un articolo intitolato “I dati sono lì – fermare il panico e porre fine all’isolamento totale“, che ha generato oltre 15.000 commenti.
  • L’epidemiologo Dott. Knut Wittkowski spiega in una nuova intervista che la pericolosità di Covid19 è paragonabile a quella dell’influenza e che nella maggior parte dei paesi il picco è stato superato prima del blocco. Il blocco di intere società è stato una decisione catastrofica, non ha portato alcun beneficio ma ha causato enormi danni. Il provvedimento più importante è la protezione delle case di cura. Secondo il Dr. Wittkowski le dichiarazioni di Bill Gates su Covid19 sono “assurde” e “nulla hanno a che fare con la realtà” e la vaccinazione per il Covid19 non è necessaria. L’influente modello Covid19 dell’epidemiologo britannico Neil Ferguson è stato un “fallimento completo”. (trascrizione tedesca dell’intervista)
  • Il virologo tedesco Hendrik Streeck spiega in una nuova intervista i risultati definitivi del suo studio sugli anticorpi. Streeck ha riscontrato una mortalità di Covid19 dello 0,36%, ma spiega che si tratta di un limite superiore e che la mortalità è probabilmente compresa tra 0,24 e 0,26% o anche meno. L’età media dei deceduti, positivi al test è stata di circa 81 anni.
  • Il professore di biologia e premio Nobel Michael Levitt, che da febbraio ha analizzato la diffusione di Covid19, descrive il blocco generale come un “enorme errore” e chiede misure più mirate, volte in particolare a proteggere i gruppi a rischio.
  • Il professore di microbiologia emerita Sucharit Bhakdi spiega in una nuova intervista in tedesco che la politica e i media hanno condotto da “intollerabili allarmisti” una campagna in seno alla popolazione di “disinformazione irresponsabile” su Covid19. Secondo il professor Bhakdi, le mascherine possono essere ricettrici di germi e dannose per la salute. L’attuale crisi è stata provocata dagli stessi politici e ha poco a che fare con il virus. Un vaccino contro i coronavirus è “inutile e pericoloso” come nel caso dell’influenza suina. L’OMS non ha mai assunto la responsabilità per le sue molte decisioni sbagliate degli ultimi anni.
  • Il primario svizzero di infettivologia, il dott. Pietro Vernazza spiega in una nuova intervista che la malattia di Covid19 è “lieve per la maggior parte delle persone”. Il “conteggiare le persone infette e la richiesta di ulteriori test” non sarebbero di grande aiuto. Inoltre, la maggior parte delle persone elencate nelle statistiche corona non sarebbe morta a causa del Covid-19. Secondo le attuali conoscenze, il tasso di letalità di Covid-19 è “nell’ordine di un’influenza stagionale”. Nelle persone che non mostrano sintomi il porto delle mascherine non è giustificato.
Aggiornamenti scientifici
  • Un nuovo esame degli studi sui test PCR e sugli anticorpi, mostra che il valore mediano della mortalità di Covid19 (IFR) è di circa lo 0,2% e quindi nel campo di oscillazione di una forte influenza.
  • Un nuovo studio sugli anticorpi con donatori di sangue danesi ha mostrato una mortalità Covid19 (IFR) molto bassa dello 0,08% per le persone di età inferiore ai 70 anni.
  • Un nuovo studio sugli anticorpi dall’Iran, uno dei primi paesi tra i più colpiti dal Covid19, ha mostrato una mortalità molto bassa, compresa tra il 0,08% e lo 0,12%.
  • Un nuovo studio sugli anticorpi dal Giappone giunge alla conclusione che, rispetto a quanto si pensava in precedenza, un numero maggiore di circa 400-800 volte di persone hanno avuto contatti con il nuovo coronavirus, ma non hanno mostrato, o quasi, nessun sintomo. Finora il Giappone ha effettuato piuttosto pochi test.
  • Un nuovo studio dalla Germania, con la partecipazione di uno dei più importanti virologi, il dott. Christian Drosten, mostra che circa un terzo della popolazione ha già un’immunità cellulare al virus Covid19, presumibilmente attraverso il contatto con i precedenti virus corona (virus del raffreddore). Questa immunità cellulare da parte delle cosiddette cellule T è significativamente più elevata rispetto ai risultati suggeriti dai test PCR e dai test sugli anticorpi e può in parte spiegare perché molte persone non sviluppino sintomi con il nuovo coronavirus.
  • In una prigione nello stato americano del Tennessee, solo due persone positive al test su 1349 sono risultate sintomatiche.
  • Sulla portaerei francese Charles de Gaulle, nessuno dei 1046 marinai positivi al test è morto finora. Sulla portaerei americana Theodore Roosevelt, uno solo dei 969 marinai positivi al test è deceduto (non sono note le condizioni di salute preesistenti e la causa esatta della morte). Ciò porta ad un risultato di un tasso di mortalità compreso da 0 allo 0,1% per questo gruppo di popolazione.
  • Numerosi media hanno riferito di presunte “reinfezioni” di persone già guarite in Corea del Sud. Tuttavia, i ricercatori sono ora giunti alla conclusione che tutti i 290 casi sospetti erano risultati di test falsi positivi causati da “frammenti di virus non infettivi”. Il risultato evidenzia ancora una volta la ben nota inaffidabilità dei test PCR.
Altri aggiornamenti medici
  • Numerosi media hanno riferito che in relazione a Covid19, sempre più bambini si ammalerebbero della cosiddetta malattia di Kawasaki (un’infiammazione vascolare). Tuttavia, la Kawasaki Disease Foundation del Regno Unito ha emesso un comunicato stampa in cui si afferma che sono attualmente segnalati un numero minore del solito di casi Kawasaki e che dei pochi casi segnalati, solo circa la metà è risultata positiva al virus corona.
  • In una lettera aperta al Ministero della Salute francese, un medico parla di Covid19 come “la più grande truffa sulla salute del 21° secolo”. Il pericolo del virus per la popolazione in generale è nell’ambito di quello dell’influenza e le conseguenze del blocco sono più pericolose del virus stesso, sostiene il medico francese.
  • In Francia, una indagine ha rilevato che il primo paziente positivo per Covid19 era già stato trattato alla fine di dicembre 2019, un mese prima di quanto precedentemente ipotizzato. L’uomo era in cura per quella che sembrava essere una polmonite correlata all’influenza. Questo caso mostra che il nuovo virus corona è arrivato in Europa prima del previsto, o che non è nuovo come si credeva, o che il risultato del test è stato un falso positivo. Inoltre, non è chiaro se l’uomo, che è guarito da tempo, soffrisse effettivamente di influenza o virus corona o entrambi.
  • Il direttore esecutivo dell’OMS ha recentemente elogiato la Svezia come modello di successo per la gestione di Covid19. La Svezia ha attuato con successo la sua politica sanitaria “in collaborazione con la popolazione”. In precedenza, la Svezia era stata pesantemente criticata per settimane da media e politici stranieri per il suo approccio rilassato a Covid19.
  • La Bielorussia, che ha meno provvedimenti contro Covid19 di tutti i paesi europei e non ha nemmeno cancellato eventi importanti come le partite di calcio, dopo oltre due mesi conta solo 103 morti di Covid19 positivi o sospetti. Il presidente bielorusso di lunga data Lukashenko ha definito Corona una “psicosi”. I critici sostengono che non stia rivelando il numero reale di morti.
  • Un’ampia revisione della letteratura di un ricercatore canadese ha scoperto che le mascherine non forniscono una protezione dimostrabile contro raffreddori ed influenza.
  • Uno primario svizzero di psichiatria si aspetta un forte aumento di problemi psicologici e oltre 10.000 altri suicidi in tutto il mondo a causa del blocco globale e della disoccupazione.
  • Il cosiddetto indice di riproduzione, parametro che indica la diffusione di Covid19, sta diventando sempre più una questione politica. Tuttavia, ciò non cambia i fatti: nella maggior parte dei paesi il picco della diffusione era già stato raggiunto prima del blocco e l’indice di riproduzione era già sceso al livello o al di sotto del livello di 1 semplicemente introducendo banali misure igieniche quotidiane. Il blocco è stato quindi epidemiologicamente inutile.
  • Il quadro clinico e i gruppi di rischio del virus Covid19 sono probabilmente correlati all’utilizzo del cosiddetto recettore cellulare ACE2, che si trova nei bronchi e nei polmoni, ma anche nei vasi sanguigni, nell’intestino e nei reni. Tuttavia, altri coronavirus, in particolare il comune virus del raffreddore NL63, usano il recettore cellulare ACE2. Alcuni ricercatori pertanto si aspettano che a medio termine anche il coronavirus Covid19 sarà considerato come un tipico virus del raffreddore.
  • L’esatta origine del nuovo virus corona non è ancora chiara. La spiegazione più semplice rimane la trasmissione o mutazione naturale, che accade abbastanza spesso. È vero, tuttavia, che il laboratorio virologico di Wuhan, nell’ambito di un programma di ricerca cofinanziato dagli Stati Uniti, ha studiato i coronavirus nei pipistrelli e ha anche esaminato la loro trasmissibilità ad altri mammiferi; queste pratiche sono state criticate per anni da alcuni ricercatori come troppo rischiose. Tuttavia, la direttrice del laboratorio, ha spiegato che il nuovo virus non coincide con i virus corona studiati in laboratorio. Ad ogni modo, data la relativa innocuità del virus corona, le precedenti voci sulle “armi biologiche” o le “sequenze di HIV” si sono rivelate essere il risultato di campagne di disinformazione.
Case di cura per anziani

Le case di cura per anziani hanno avuto un ruolo fondamentale nell’attuale situazione Covid19. Nella maggior parte dei paesi occidentali, tra il 30% e il 70% di tutti i decessi “correlati a Covid19” sono avvenuti in case di cura (in alcune regioni addirittura il 90%). È anche noto dal nord Italia che la crisi è iniziata con il crollo delle cure infermieristiche per gli anziani, indotto dal panico.

Le case di cura necessitano di misure di protezione mirate e non traggono alcun beneficio da un blocco generale della società. Se si considerano i soli decessi nella popolazione generale, nella maggior parte dei paesi il loro numero rimane nell’ambito di un’ondata normale o persino lieve di influenza.

Inoltre, in molti casi non è chiaro di cosa siano realmente decedute le persone nelle case di cura, ovvero se di Covid19 o a causa dello stress, paura e solitudine. Dal Belgio, ad esempio, è noto che circa il 94% di tutti i decessi nelle case di cura sono “casi presunti” non testati.

Una nuova analisi delle statistiche francesi mostra inoltre che: non appena si verifica un “caso sospetto” in una casa di cura (ad esempio a causa della tosse), tutti i decessi sono considerati ” decessi sospetti da Covid19″ e non appena si verifica un “caso confermato” in una casa di cura (anche se senza sintomi), tutti i decessi sono considerati “decessi confermati da Covid19”.

Un rapporto dalla Germania descrive vividamente le condizioni estreme in cui centinaia di migliaia di pazienti nelle case di cura hanno dovuto vivere nelle ultime settimane, spesso contro la loro volontà. A molti dei pazienti era solo permesso di lasciare la propria stanza, non era più permesso uscire all’aria aperta o ricevere visite dai loro parenti.

In diverse case di cura, il test PCR, soggetto ad errori, ha inoltre portato a gravi falsi allarmi e panico. In una casa di cura canadese, i dipendenti sono fuggiti nel timore del virus Covid19, provocando la tragica morte di 31 pazienti a causa della mancanza di cure.

L’ex giornalista del New York Times e critico di Covid19, Alex Berenson, scrive su Twitter: “Cerchiamo di essere chiari: il fatto che le morti nelle case di cura non siano al centro della copertura mediatica d’élite di COVID19 la dice tutta su ciò che occorre sapere sulle priorità dei media – che stanno seminando panico (e punendo Trump), e non esprimono una sana informazione sui temi della sanità. “

Analisi completa: mortalità associata a focolai di COVID-19 in case di cura: prime prove internazionali (LTC Covid, maggio 2020).

Deaths in nursing homes, absolute and percentage figures (LTC Covid)
Gran Bretagna
  • Le cifre cumulative di tutte le cause di decesso nel Regno Unito rimangono nell’intervallo delle cinque più forti ondate influenzali degli ultimi 25 anni. Il picco dei decessi giornalieri ospedalieri è già stato raggiunto l’8 aprile (vedi grafico sotto).
  • Nuovi dati statistici mostrano che a metà aprile, su circa 12.000 decessi aggiuntivi, circa 9.000 erano “correlati a Covid19” (inclusi “casi sospetti”), ma circa 3.000 non erano “correlati a Covid19”. Inoltre, su un totale di circa 7.300 morti in case di cura, solo circa 2.000 erano “collegati a Covid19”. In entrambi, i “decessi Covid19” e decessi non-Covid19, spesso non è chiaro di cosa siano realmente decedute queste persone. L’Associazione dei patologi britannici ha quindi chiesto una “revisione sistematica delle vere cause di morte“.
  • Finora gli ospedali da campo “Nightingale” nel Regno Unito sono rimasti in gran parte vuoti. Una situazione simile è già stata osservata in Cina, negli Stati Uniti ed in molti altri paesi.
  • Alla fine di aprile si è appreso che apparentemente il blocco non è stato, come dichiarato ufficialmente, raccomandato solo da una commissione scientifica, ma che un alto consigliere del governo ha “spinto” gli scienziati a sostenere il blocco.
  • Peter Hitchens: stiamo distruggendo la ricchezza della nazione e la salute di milioni di persone. „Se non difendi la tua libertà più elementare, quella di andare legalmente dove desideri, quando lo desideri, la perderai per sempre. E non è tutto ciò che perderai. Guarda la censura di Internet, che si diffonde come una grande macchia oscura, la morte del Parlamento, la conversione della polizia in una milizia statale. “
England: Test-positive deaths in hosptials (NHS)
Stati Uniti
  • L’ultimo rapporto del CDC degli Stati Uniti mostra che tra gli e persone con più di 65 anni il tasso di ospedalizzazione per Covid19 è nell’ambito di una forte ondata influenzale. È leggermente più alto tra i 18-64 anni e significativamente più basso tra quelli di età inferiore ai 18 anni.
  • Video: un’infermiera di New York City ha dichiarato in un drammatico video che New York “uccide” i pazienti Covid19 intubandoli con ventilatori invasivi e distruggendo i loro polmoni. L’uso dei ventilatori invasivi (invece che delle maschere di ossigeno) è fatto “per paura di diffondere il virus”. È “un film horror”, “non a causa della malattia, ma a causa del modo in cui viene affrontata”, ha spiegato l’infermiera. Gli esperti avevano messo in guardia già da marzo sui rischi dell’intubazione dei pazienti Covid19.
  • Il dottor Daniel Murphy, capo del reparto di medicina d’urgenza in un ospedale gravemente colpito di New York City, raccomanda una rapida conclusione del blocco. Secondo il dott. Murphy, l’ondata di Covid19 ha già raggiunto l’apice il 7 aprile. Covid19 è una cosa seria, ma la paura è esagerata, poiché la stragrande maggioranza della popolazione si ammala al massimo lievemente. La sua più grande preoccupazione è ora il forte declino nei reparti di emergenza nella cura dei pazienti e dei bambini, a causa del blocco e della paura diffusa nella popolazione.
  • Video: la piattaforma informativa conservatrice Project Veritas ha parlato con i direttori di pompe funebri di New York, secondo i quali attualmente Covid19 è scritto “su tutti i certificati di morte” (di casi sospetti), indipendentemente dal fatto che i defunti siano stati testati. Molte persone muoiono a casa e spesso la causa esatta della morte non viene più verificata. Le statistiche di Covid19 sono gonfiate per motivi politici o finanziari, hanno affermato gli amministratori.
  • Il direttore del Dipartimento della Salute dell’Illinois ha confermato che anche i malati terminali che chiaramente muoiono per un’altra causa ma che risultano positivi al virus Covid19, prima o dopo la morte, sono registrati come decessi Covid19.
  • A causa del blocco, 30 milioni di persone negli Stati Uniti alla fine del mese di aprile avevano già fatto domanda per l’indennità di disoccupazione – un dato significativamente più elevato di quanto l’OIL International Labour aveva inizialmente ipotizzato per tutto il pianeta.
  • Il capo di Tesla, Elon Musk, ha definito come “fascista” il coprifuoco californiano. La “detenzione forzata” di persone nelle loro case viola tutti i diritti costituzionali, ha spiegato Musk in una conferenza telefonica.
  • Video: una madre del Wisconsin ha dovuto affrontare la polizia a casa sua perché i suoi figli giocavano illegalmente con i bambini vicini.
  • Video: alla fine di aprile, alcuni fotografi sono stati complici di una messa in scena di una protesta da parte degli operatori sanitari contro i manifestanti antiblocco. (Leggi di più).
Svizzera
  • I decessi cumulativi dall’inizio dell’anno in Svizzera rimangono nell’ambito di un’epidemia normale di influenza e molto al di sotto della forte epidemia di influenza del 2015 (vedi grafico sotto). Circa il 50% dei decessi si è verificato nelle case di cura per anziani.
  • Il governo svizzero intende trasformare gli attuali decreti di emergenza corona in una legge federale di necessità ed urgenza permanente. La maggior parte dei media svizzeri ha taciuto questo annuncio di vasta portata, o lo ha fatto solo marginalmente.
  • Le forze armate svizzere hanno iniziato a testare una app per la tracciabilità dei contatti che verrà introdotta l’11 maggio in collaborazione con Google e Apple. Nel frattempo, un ufficio svizzero preposto “alla protezione dei dati” ha dichiarato: “Se l’app di tracciamento dei contatti è adatta e necessaria, non deve essere volontaria”.
  • Varie veglie si sono tenute nella piazza del Palazzo Federale a Berna , con circa 400 partecipanti che hanno manifestato contro le restrizioni ai diritti costituzionali. I manifestanti sono stati dispersi dalla polizia.
  • Nel contesto di Covid19, non è stata utilizzata la Commissione pandemica svizzera di lunga data, ma una “Task Force Covid-19” di recente costituzione, nella quale alcuni membri hanno conflitti di interesse nel settore farmaceutico.
  • Video: “Il governo svizzero merita il carcere?” Il giornalista svizzero Reto Brennwald ha intervistato l’imprenditore Daniel Stricker, che si è rifugiato temporaneamente in Svezia a metà marzo e ha criticato fortemente la politica Covid19 del governo svizzero.
  • Un’infermiera svizzera ha scritto un articolo molto condiviso sulla situazione attuale. Spiega che gli ospedali svizzeri sono rimasti in gran parte vuoti e che in alcuni casi hanno dovuto licenziare personale. Sostiene anche che è molto insolito trasferire persone di età superiore agli 80 anni in unità di terapia intensiva a causa di influenza o polmonite, dove poi moriranno da soli invece che con le loro famiglie. Se ciò avvenisse, le unità di terapia intensiva sarebbero sovraccaricate quasi ogni inverno. L’infermiera critica il fatto che la maggior parte dei media non abbia sufficientemente documentato le recenti scoperte scientifiche relative al rischio complessivo piuttosto basso di Covid19.
Cumulative deaths compared to expected deaths, 2010 to 2020 (KW17, BFS/Stotz)
Germania e Austria
  • In Germania e Austria, così come in Danimarca, Finlandia, Grecia, Ungheria, Irlanda, Lussemburgo, Malta, Norvegia e Portogallo, fino ad oggi non si rileva un eccesso di mortalità.
  • Secondo un protocollo trapelato dalla task force austriaca Covid19, il cancelliere Kurz avrebbe richiesto a marzo di agire in modo che la popolazione “avesse più paura” dell’infezione che della morte dei genitori o dei nonni. Un documento del Ministero federale tedesco degli Interni era già trapelato in precedenza, e chiedeva una campagna di paura psicologica, implementata da politici e media. In retrospettiva, sorge la domanda su quante persone siano morte a causa di questa paura, in gran parte infondata.
  • Una lettera aperta con già circa 5.000 firme di persone di età superiore ai 64 anni richiede: “Corona: non proteggete noi anziani a questo prezzo! Decidiamo noi stessi!” Per la protezione dei gruppi a rischio, i diritti fondamentali di tutta la società non devono essere ignorati, sostengono gli autori.
  • In Austria (e forse anche in altri paesi) il bacio tra persone innamorate ma che non vivono insieme è ancora proibito. Questo vale sia in pubblico che nell’intimità, ha spiegato il ministro della sanità austriaco.
  • Un avvocato tedesco sta attualmente facendo causa in vari tribunali contro le misure anti-corona del governo, poiché “palesemente incostituzionali”.
  • Video: di recente in Germania si sono verificati numerosi casi di gravi soprusi da parte della polizia. Una giovane donna è stata brutalmente arrestata da diversi poliziotti mentre faceva shopping, poiché apparentemente si era “avvicinata a 20 cm” ad una poliziotta. In una manifestazione, ad un’altra donna è stato proibito dalla polizia di tenere la costituzione tedesca davanti al suo petto, poiché si trattava di un “messaggio politico illegale”. Anche l’organizzatore di una manifestazione pacifica a Berlino è stato arrestato in modo piuttosto brutale. Anche donne anziane sono state arrestate in modo violento. (Attenzione: inquietanti riprese della violenza della polizia).
Altri aggiornamenti
  • Il CEO di Youtube ha annunciato in un’intervista alla fine di aprile che i contributi video sul coronavirus che contraddicono le linee guida dell’OMS o delle autorità sanitarie nazionali saranno rimossi. Ad esempio, il video dei due medici scettici californiani, che aveva oltre cinque milioni di visualizzazioni, è stato eliminato. Allo stesso modo, l’intervista con il professor Sucharit Bhakdi linkata sopra è stata temporaneamente rimossa da YouTube.
  • Nella rivista americana The Atlantic, due professori di legge hanno scritto un articolo intitolato: “La comunicazione su Internet non tornerà mai più alla normalità. Nel dibattito sulla libertà contrapposta al controllo della rete globale, la Cina aveva in gran parte ragione e gli Stati Uniti avevano torto “.
  • Mathias Döpfner, CEO di Axel Springer e uno dei media manager più influenti in Germania, chiede un “distacco dalla Cina” e un rafforzamento dell’alleanza transatlantica con gli Stati Uniti sulla scia della crisi Covid19.
  • Washington Post: “L’ultima volta che il governo ha cercato un vaccino alla velocità della luce, è stato un fiasco“. La vaccinazione contro l’influenza suina del 1976 ha portato a persone paralizzate e morti.
  • Guardando indietro: Woodstock si è tenuto nel mezzo di una pandemia. Sulla gestione piuttosto rilassata della pandemia influenzale globale del 1968 (ulteriori letture).
Covid-19 e i media

Molte persone sono scioccate dalle cronache su Covid19 di molti media, poco serie e finalizzate ad impaurire. Ovviamente, non di tratta di “resoconti ordinari”, ma di una propaganda classica e massiccia, generalmente utilizzata nel caso di guerre di aggressione o di presunto terrorismo.

SPR ha evidenziato le reti mediatiche responsabili della diffusione di tale propaganda nelle prime infografiche per gli Stati Uniti, la Germania e la Svizzera. Anche Wikipedia, la presunta enciclopedia “aperta” di Internet, è parte integrante di questa struttura mediatica geopolitica.

La posizione politica e il rapporto con il potere dei diversi media sono stati analizzati e confrontati nell’ambito di SPR Media Navigator. Media Navigator può anche essere utile per valutare l’attuale reportistica Covid19 da parte di diversi media.

Se, ad esempio, le immagini di militari in tute protettive che disinfettano intere strade sono viste in televisione, ciò non prova la pericolosità del virus corona, ma piuttosto – come ha affermato il professor Giesecke in modo benevolo – si rivela un inutile “attivismo politico”. O come altri la definirebbero: propaganda.

Covid-19 e la sorveglianza di massa

Lo sviluppo in risposta al coronavirus di gran lunga più significativo e più pericoloso, dal punto di vista della società civile, è il chiaro tentativo politico di espandere in modo massiccio la sorveglianza di massa ed il controllo della società. In questo contesto, l’informatore della NSA Edward Snowden ha avvertito dell’emergere di una “architettura dell’oppressione“.

Il coronavirus simil-influenzale può servire da giustificazione o da pretesto per l’introduzione di provvedimenti strategici volti ad espandere il monitoraggio ed il controllo della società civile, sempre più inquieta. Gli strumenti più importanti attualmente in discussione da diversi governi includono:

  1. L’introduzione di applicazioni per “rintracciare” i contatti all’interno della società
  2. L’istituzione di unità per imporre la tracciabilità e l’isolamento dei cittadini
  3. L’introduzione di carte d’identità biometriche digitali per controllare e regolare la partecipazione ad attività sociali e professionali.
  4. Il controllo esteso delle transazioni di viaggio e di pagamento (compresa l’abolizione del contante).
  5. La creazione di una base giuridica per l’accesso e l’intervento da parte di governi o di società nei sistemi biologici dei cittadini (sulla base delle cosiddette “vaccinazioni obbligatorie”).

Negli Stati Uniti, ad aprile l’ex presidente Bill Clinton ha discusso con i governatori di vari stati dell’introduzione di una rete nazionale di “tracker di contatto”. Il governatore di New York, Andrew Cuomo, ha quindi annunciato che insieme al miliardario ed ex sindaco di New York City, Michael Bloomberg, avrebbe creato per New York un “esercito di ricerca dei contatti” con fino a 17.000 traccianti di contatti.

Nel frattempo, nel Regno Unito ed in molti altri paesi, i governi chiedono l’introduzione di “passaporti di immunità” biometrici e li presentano come la presunta “unica via d’uscita” dal blocco, introdotto con motivazioni essenzialmente politiche. L’istituto britannico Tony Blair Institute ha chiesto “l’espansione della sorveglianza tecnologica” per “combattere il virus della corona”.

Negli Stati Uniti, la società di analisi dei dati Palantir della Silicon Valley svolgerà un ruolo chiave nella creazione della piattaforma di dati per monitorare la diffusione (già in declino) del virus corona. Palantir è nota per i suoi progetti IT con agenzie di intelligence e militari ed è stata fondata dal miliardario statunitense e dal sostenitore di Trump, Peter Thiel.

In Israele, il monitoraggio dei contatti della popolazione civile viene effettuato dal servizio di intelligence domestico Shin Bet, utilizzando programmi del famigerato gruppo NSO, noto per il suo software spia utilizzato per monitorare gli attivisti dei diritti civili in tutto il mondo.

Anche paesi come la Russia e la Cina vogliono espandere in modo massiccio la sorveglianza della popolazione sulla scia della presunta “crisi della corona”, ma molto probabilmente lo faranno indipendentemente dagli Stati Uniti.

L’idea che una pandemia possa essere utilizzata per espandere il controllo della popolazione non è nuova: già nel 2010, la American Rockefeller Foundation parlava di uno “scenario di blocco” in un rapporto sui futuri sviluppi tecnologici e sociali, in cui gli eventi attuali erano previsti con una precisione impressionante (pagine 18 e seguenti). All’epoca, lo scenario era concepito come una sorta di “worst case” autoritario.

Oltre 500 scienziati, in una lettera aperta hanno già messo in guardia contro la “sorveglianza senza precedenti della società», attuata attraverso applicazioni di tracciamento dei contatti.

Il cosiddetto Center for Health Security presso la Johns Hopkins University, che è al centro della gestione della pandemia di Covid19 e che ha contribuito notevolmente all’escalation globale attraverso i suoi grafici fuorvianti, è anche strettamente legato all’apparato di sicurezza degli Stati Uniti ed è stato coinvolto in alcune delle sue precedenti simulazioni e operazioni.

In generale, la cooperazione con attori privati finalizzata al raggiungimento di obiettivi geostrategici non è un fenomeno nuovo o insolito nella politica estera e di sicurezza degli Stati Uniti.

Ad esempio, il fondatore della Microsoft, Bill Gates, il più importante sponsor privato dell’OMS, l’industria dei vaccini e dei progetti di identificazione biometrica, già nel 2003 ha finanziato un programma di salute globale del US Council on Foreign Relations degli Stati Uniti, che si occupa di come la politica sanitaria influenzi la geopolitica e, al contrario, come la politica sanitaria può essere utilizzata per raggiungere obiettivi geostrategici.

25 aprile 2020

Aggiornamenti medici

Il professore di Stanford John Ioannidis spiega in un’intervista alla CNN che Covid19 è una “malattia diffusa e lieve” e per la popolazione in generale è pericolosa come l’influenza o persino meno pericolosa. I pazienti delle case di cura e degli ospedali dovrebbero essere particolarmente protetti.

Il professore di Stanford Scott Atlas ha dichiarato in un’intervista alla CNN che “l’idea sbagliata di dover arrestare Covid19 ha creato una situazione catastrofica di salute pubblica”. Si sono create paure irrazionali anche se la malattia è “nel suo complesso lieve”. Pertanto, non vi è “assolutamente nessuna ragione” per effettuare test estesi nella popolazione, necessari solo negli ospedali e nelle case di cura. Alla fine di aprile, il professor Atlas ha scritto un articolo intitolato “I dati sono lì – fermare il panico e porre fine all’isolamento totale“, che ha generato oltre 15.000 commenti.

L’epidemiologo Dott. Knut Wittkowski spiega in una nuova intervista che la pericolosità di Covid19 è paragonabile a quella dell’influenza e che nella maggior parte dei paesi il picco è stato superato prima del blocco. Il blocco di intere società è stato una decisione catastrofica, non ha portato alcun beneficio ma ha causato enormi danni. Il provvedimento più importante è la protezione delle case di cura. Secondo il Dr. Wittkowski le dichiarazioni di Bill Gates su Covid19 sono “assurde” e “nulla hanno a che fare con la realtà” e la vaccinazione per il Covid19 non è necessaria. L’influente modello Covid19 dell’epidemiologo britannico Neil Ferguson è stato un “fallimento completo”. (trascrizione tedesca dell’intervista)

Il virologo tedesco Hendrik Streeck spiega in una nuova intervista i risultati definitivi del suo studio sugli anticorpi. Streeck ha riscontrato una mortalità di Covid19 dello 0,36%, ma spiega che si tratta di un limite superiore e che la mortalità è probabilmente compresa tra 0,24 e 0,26% o anche meno. L’età media dei deceduti, positivi al test è stata di circa 81 anni.

Il professore di biologia e premio Nobel Michael Levitt, che da febbraio ha analizzato la diffusione di Covid19, descrive il blocco generale come un “enorme errore” e chiede misure più mirate, volte in particolare a proteggere i gruppi a rischio.

Il professore di microbiologia emerita Sucharit Bhakdi spiega in una nuova intervista in tedesco che la politica e i media hanno condotto da “intollerabili allarmisti” una campagna in seno alla popolazione di “disinformazione irresponsabile” su Covid19. Secondo il professor Bhakdi, le mascherine possono essere ricettrici di germi e dannose per la salute. L’attuale crisi è stata provocata dagli stessi politici e ha poco a che fare con il virus. Un vaccino contro i coronavirus è “inutile e pericoloso” come nel caso dell’influenza suina. L’OMS non ha mai assunto la responsabilità per le sue molte decisioni sbagliate degli ultimi anni.

Il primario svizzero di infettivologia, il dott. Pietro Vernazza spiega in una nuova intervista che la malattia di Covid19 è “lieve per la maggior parte delle persone”. Il “conteggiare le persone infette e la richiesta di ulteriori test” non sarebbero di grande aiuto. Inoltre, la maggior parte delle persone elencate nelle statistiche corona non sarebbe morta a causa del Covid-19. Secondo le attuali conoscenze, il tasso di letalità di Covid-19 è “nell’ordine di un’influenza stagionale”. Nelle persone che non mostrano sintomi il porto delle mascherine non è giustificato. (Versione archivio)

Aggiornamenti scientifici

Un nuovo esame degli studi sui test PCR e sugli anticorpi, mostra che il valore mediano della mortalità di Covid19 (IFR) è di circa lo 0,2% e quindi nel campo di oscillazione di una forte influenza.

Un nuovo studio sugli anticorpi con donatori di sangue danesi ha mostrato una mortalità Covid19 (IFR) molto bassa dello 0,08% per le persone di età inferiore ai 70 anni.

Un nuovo studio sugli anticorpi dall’Iran, uno dei primi paesi tra i più colpiti dal Covid19, ha mostrato una mortalità molto bassa, compresa tra il 0,08% e lo 0,12%.

Un nuovo studio sugli anticorpi dal Giappone giunge alla conclusione che, rispetto a quanto si pensava in precedenza, un numero maggiore di circa 400-800 volte di persone hanno avuto contatti con il nuovo coronavirus, ma non hanno mostrato, o quasi, nessun sintomo. Finora il Giappone ha effettuato piuttosto pochi test.

Un nuovo studio dalla Germania, con la partecipazione di uno dei più importanti virologi, il dott. Christian Drosten, mostra che circa un terzo della popolazione ha già un’immunità cellulare al virus Covid19, presumibilmente attraverso il contatto con i precedenti virus corona (virus del raffreddore). Questa immunità cellulare da parte delle cosiddette cellule T è significativamente più elevata rispetto ai risultati suggeriti dai test PCR e dai test sugli anticorpi e può in parte spiegare perché molte persone non sviluppino sintomi con il nuovo coronavirus.

In una prigione nello stato americano del Tennessee, solo due persone positive al test su 1349 sono risultate sintomatiche.

Sulla portaerei francese Charles de Gaulle, nessuno dei 1046 marinai positivi al test è morto finora. Sulla portaerei americana Theodore Roosevelt, uno solo dei 969 marinai positivi al test è deceduto (non sono note le condizioni di salute preesistenti e la causa esatta della morte). Ciò porta ad un risultato di un tasso di mortalità compreso da 0 allo 0,1% per questo gruppo di popolazione.

Numerosi media hanno riferito di presunte “reinfezioni” di persone già guarite in Corea del Sud. Tuttavia, i ricercatori sono ora giunti alla conclusione che tutti i 290 casi sospetti erano risultati di test falsi positivi causati da “frammenti di virus non infettivi”. Il risultato evidenzia ancora una volta la ben nota inaffidabilità dei test PCR.

Altri aggiornamenti medici

Numerosi media hanno riferito che in relazione a Covid19, sempre più bambini si ammalerebbero della cosiddetta malattia di Kawasaki (un’infiammazione vascolare). Tuttavia, la Kawasaki Disease Foundation del Regno Unito ha emesso un comunicato stampa in cui si afferma che sono attualmente segnalati un numero minore del solito di casi Kawasaki e che dei pochi casi segnalati, solo circa la metà è risultata positiva al virus corona.

In una lettera aperta al Ministero della Salute francese, un medico parla di Covid19 come “la più grande truffa sulla salute del 21° secolo”. Il pericolo del virus per la popolazione in generale è nell’ambito di quello dell’influenza e le conseguenze del blocco sono più pericolose del virus stesso, sostiene il medico francese.

In Francia, una indagine ha rilevato che il primo paziente positivo per Covid19 era già stato trattato alla fine di dicembre 2019, un mese prima di quanto precedentemente ipotizzato. L’uomo era in cura per quella che sembrava essere una polmonite correlata all’influenza. Questo caso mostra che il nuovo virus corona è arrivato in Europa prima del previsto, o che non è nuovo come si credeva, o che il risultato del test è stato un falso positivo. Inoltre, non è chiaro se l’uomo, che è guarito da tempo, soffrisse effettivamente di influenza o virus corona o entrambi.

Il direttore esecutivo dell’OMS ha recentemente elogiato la Svezia come modello di successo per la gestione di Covid19. La Svezia ha attuato con successo la sua politica sanitaria “in collaborazione con la popolazione”. In precedenza, la Svezia era stata pesantemente criticata per settimane da media e politici stranieri per il suo approccio rilassato a Covid19.

La Bielorussia, che ha meno provvedimenti contro Covid19 di tutti i paesi europei e non ha nemmeno cancellato eventi importanti come le partite di calcio, dopo oltre due mesi conta solo 103 morti di Covid19 positivi o sospetti. Il presidente bielorusso di lunga data Lukashenko ha definito Corona una “psicosi”. I critici sostengono che non stia rivelando il numero reale di morti.

Un’ampia revisione della letteratura di un ricercatore canadese ha scoperto che le mascherine non forniscono una protezione dimostrabile contro raffreddori ed influenza.

Uno primario svizzero di psichiatria si aspetta un forte aumento di problemi psicologici e oltre 10.000 altri suicidi in tutto il mondo a causa del blocco globale e della disoccupazione.

Il cosiddetto indice di riproduzione, parametro che indica la diffusione di Covid19, sta diventando sempre più una questione politica. Tuttavia, ciò non cambia i fatti: nella maggior parte dei paesi il picco della diffusione era già stato raggiunto prima del blocco e l’indice di riproduzione era già sceso al livello o al di sotto del livello di 1 semplicemente introducendo banali misure igieniche quotidiane. Il blocco è stato quindi epidemiologicamente inutile.

Il quadro clinico e i gruppi di rischio del virus Covid19 sono probabilmente correlati all’utilizzo del cosiddetto recettore cellulare ACE2, che si trova nei bronchi e nei polmoni, ma anche nei vasi sanguigni, nell’intestino e nei reni. Tuttavia, altri coronavirus, in particolare il comune virus del raffreddore NL63, usano il recettore cellulare ACE2. Alcuni ricercatori pertanto si aspettano che a medio termine anche il coronavirus Covid19 sarà considerato come un tipico virus del raffreddore.

L’esatta origine del nuovo virus corona non è ancora chiara. La spiegazione più semplice rimane la trasmissione o mutazione naturale, che accade abbastanza spesso. È vero, tuttavia, che il laboratorio virologico di Wuhan, nell’ambito di un programma di ricerca cofinanziato dagli Stati Uniti, ha studiato i coronavirus nei pipistrelli e ha anche esaminato la loro trasmissibilità ad altri mammiferi; queste pratiche sono state criticate per anni da alcuni ricercatori come troppo rischiose. Tuttavia, la direttrice del laboratorio, ha spiegato che il nuovo virus non coincide con i virus corona studiati in laboratorio. Ad ogni modo, data la relativa innocuità del virus corona, le precedenti voci sulle “armi biologiche” o le “sequenze di HIV” si sono rivelate essere il risultato di campagne di disinformazione.

Case di cura per anziani

Le case di cura per anziani hanno avuto un ruolo fondamentale nell’attuale situazione Covid19. Nella maggior parte dei paesi occidentali, tra il 30% e il 70% di tutti i decessi “correlati a Covid19” sono avvenuti in case di cura (in alcune regioni addirittura il 90%). È anche noto dal nord Italia che la crisi è iniziata con il crollo delle cure infermieristiche per gli anziani, indotto dal panico.

Le case di cura necessitano di misure di protezione mirate e non traggono alcun beneficio da un blocco generale della società. Se si considerano i soli decessi nella popolazione generale, nella maggior parte dei paesi il loro numero rimane nell’ambito di un’ondata normale o persino lieve di influenza.

Inoltre, in molti casi non è chiaro di cosa siano realmente decedute le persone nelle case di cura, ovvero se di Covid19 o a causa dello stress, paura e solitudine. Dal Belgio, ad esempio, è noto che circa il 94% di tutti i decessi nelle case di cura sono “casi presunti” non testati.

Una nuova analisi delle statistiche francesi mostra inoltre che: non appena si verifica un “caso sospetto” in una casa di cura (ad esempio a causa della tosse), tutti i decessi sono considerati ” decessi sospetti da Covid19″ e non appena si verifica un “caso confermato” in una casa di cura (anche se senza sintomi), tutti i decessi sono considerati “decessi confermati da Covid19”.

Un rapporto dalla Germania descrive vividamente le condizioni estreme in cui centinaia di migliaia di pazienti nelle case di cura hanno dovuto vivere nelle ultime settimane, spesso contro la loro volontà. A molti dei pazienti era solo permesso di lasciare la propria stanza, non era più permesso uscire all’aria aperta o ricevere visite dai loro parenti.

In diverse case di cura, il test PCR, soggetto ad errori, ha inoltre portato a gravi falsi allarmi e panico. In una casa di cura canadese, i dipendenti sono fuggiti nel timore del virus Covid19, provocando la tragica morte di 31 pazienti a causa della mancanza di cure.

L’ex giornalista del New York Times e critico di Covid19, Alex Berenson, scrive su Twitter: “Cerchiamo di essere chiari: il fatto che le morti nelle case di cura non siano al centro della copertura mediatica d’élite di COVID19 la dice tutta su ciò che occorre sapere sulle priorità dei media – che stanno seminando panico (e punendo Trump), e non esprimono una sana informazione sui temi della sanità. “

Analisi completa: mortalità associata a focolai di COVID-19 in case di cura: prime prove internazionali (LTC Covid, maggio 2020):

Gran Bretagna

Le cifre cumulative di tutte le cause di decesso nel Regno Unito rimangono nell’intervallo delle cinque più forti ondate influenzali degli ultimi 25 anni. Il picco dei decessi giornalieri ospedalieri è già stato raggiunto l’8 aprile (vedi grafico sotto).

Nuovi dati statistici mostrano che a metà aprile, su circa 12.000 decessi aggiuntivi, circa 9.000 erano “correlati a Covid19” (inclusi “casi sospetti”), ma circa 3.000 non erano “correlati a Covid19”. Inoltre, su un totale di circa 7.300 morti in case di cura, solo circa 2.000 erano “collegati a Covid19”. In entrambi, i “decessi Covid19” e decessi non-Covid19, spesso non è chiaro di cosa siano realmente decedute queste persone. L’Associazione dei patologi britannici ha quindi chiesto una “revisione sistematica delle vere cause di morte“.

Finora gli ospedali da campo “Nightingale” nel Regno Unito sono rimasti in gran parte vuoti. Una situazione simile è già stata osservata in Cina, negli Stati Uniti ed in molti altri paesi.

Alla fine di aprile si è appreso che apparentemente il blocco non è stato, come dichiarato ufficialmente, raccomandato solo da una commissione scientifica, ma che un alto consigliere del governo ha “spinto” gli scienziati a sostenere il blocco.

Peter Hitchens: stiamo distruggendo la ricchezza della nazione e la salute di milioni di persone. „Se non difendi la tua libertà più elementare, quella di andare legalmente dove desideri, quando lo desideri, la perderai per sempre. E non è tutto ciò che perderai. Guarda la censura di Internet, che si diffonde come una grande macchia oscura, la morte del Parlamento, la conversione della polizia in una milizia statale. “

Stati Uniti

L’ultimo rapporto del CDC degli Stati Uniti mostra che tra gli e persone con più di 65 anni il tasso di ospedalizzazione per Covid19 è nell’ambito di una forte ondata influenzale. È leggermente più alto tra i 18-64 anni e significativamente più basso tra quelli di età inferiore ai 18 anni.

Video: un’infermiera di New York City ha dichiarato in un drammatico video che New York “uccide” i pazienti Covid19 intubandoli con ventilatori invasivi e distruggendo i loro polmoni. L’uso dei ventilatori invasivi (invece che delle maschere di ossigeno) è fatto “per paura di diffondere il virus”. È “un film horror”, “non a causa della malattia, ma a causa del modo in cui viene affrontata”, ha spiegato l’infermiera. Gli esperti avevano messo in guardia già da marzo sui rischi dell’intubazione dei pazienti Covid19.

Il dottor Daniel Murphy, capo del reparto di medicina d’urgenza in un ospedale gravemente colpito di New York City, raccomanda una rapida conclusione del blocco. Secondo il dott. Murphy, l’ondata di Covid19 ha già raggiunto l’apice il 7 aprile. Covid19 è una cosa seria, ma la paura è esagerata, poiché la stragrande maggioranza della popolazione si ammala al massimo lievemente. La sua più grande preoccupazione è ora il forte declino nei reparti di emergenza nella cura dei pazienti e dei bambini, a causa del blocco e della paura diffusa nella popolazione.

Video: la piattaforma informativa conservatrice Project Veritas ha parlato con i direttori di pompe funebri di New York, secondo i quali attualmente Covid19 è scritto “su tutti i certificati di morte” (di casi sospetti), indipendentemente dal fatto che i defunti siano stati testati. Molte persone muoiono a casa e spesso la causa esatta della morte non viene più verificata. Le statistiche di Covid19 sono gonfiate per motivi politici o finanziari, hanno affermato gli amministratori.

Il direttore del Dipartimento della Salute dell’Illinois ha confermato che anche i malati terminali che chiaramente muoiono per un’altra causa ma che risultano positivi al virus Covid19, prima o dopo la morte, sono registrati come decessi Covid19.

A causa del blocco, 30 milioni di persone negli Stati Uniti alla fine del mese di aprile avevano già fatto domanda per l’indennità di disoccupazione – un dato significativamente più elevato di quanto l’OIL International Labour aveva inizialmente ipotizzato per tutto il pianeta.

Il capo di Tesla, Elon Musk, ha definito come “fascista” il coprifuoco californiano. La “detenzione forzata” di persone nelle loro case viola tutti i diritti costituzionali, ha spiegato Musk in una conferenza telefonica.

Video: una madre del Wisconsin ha dovuto affrontare la polizia a casa sua perché i suoi figli giocavano illegalmente con i bambini vicini.

Video: alla fine di aprile, alcuni fotografi sono stati complici di una messa in scena di una protesta da parte degli operatori sanitari contro i manifestanti antiblocco. (Leggi di più).

Svizzera

I decessi cumulativi dall’inizio dell’anno in Svizzera rimangono nell’ambito di un’epidemia normale di influenza e molto al di sotto della forte epidemia di influenza del 2015 (vedi grafico sotto). Circa il 50% dei decessi si è verificato nelle case di cura per anziani.

Il governo svizzero intende trasformare gli attuali decreti di emergenza corona in una legge federale di necessità ed urgenza permanente. La maggior parte dei media svizzeri ha taciuto questo annuncio di vasta portata, o lo ha fatto solo marginalmente.

Le forze armate svizzere hanno iniziato a testare una app per la tracciabilità dei contatti che verrà introdotta l’11 maggio in collaborazione con Google e Apple. Nel frattempo, un ufficio svizzero preposto “alla protezione dei dati” ha dichiarato: “Se l’app di tracciamento dei contatti è adatta e necessaria, non deve essere volontaria”.

Varie veglie si sono tenute nella piazza del Palazzo Federale a Berna , con circa 400 partecipanti che hanno manifestato contro le restrizioni ai diritti costituzionali. I manifestanti sono stati dispersi dalla polizia.

Nel contesto di Covid19, non è stata utilizzata la Commissione pandemica svizzera di lunga data, ma una “Task Force Covid-19” di recente costituzione, nella quale alcuni membri hanno conflitti di interesse nel settore farmaceutico.

Video: “Il governo svizzero merita il carcere?” Il giornalista svizzero Reto Brennwald ha intervistato l’imprenditore Daniel Stricker, che si è rifugiato temporaneamente in Svezia a metà marzo e ha criticato fortemente la politica Covid19 del governo svizzero.

Un’infermiera svizzera ha scritto un articolo molto condiviso sulla situazione attuale. Spiega che gli ospedali svizzeri sono rimasti in gran parte vuoti e che in alcuni casi hanno dovuto licenziare personale. Sostiene anche che è molto insolito trasferire persone di età superiore agli 80 anni in unità di terapia intensiva a causa di influenza o polmonite, dove poi moriranno da soli invece che con le loro famiglie. Se ciò avvenisse, le unità di terapia intensiva sarebbero sovraccaricate quasi ogni inverno. L’infermiera critica il fatto che la maggior parte dei media non abbia sufficientemente documentato le recenti scoperte scientifiche relative al rischio complessivo piuttosto basso di Covid19.

Germania e Austria

In Germania e Austria, così come in Danimarca, Finlandia, Grecia, Ungheria, Irlanda, Lussemburgo, Malta, Norvegia e Portogallo, fino ad oggi non si rileva un eccesso di mortalità.

Secondo un protocollo trapelato dalla task force austriaca Covid19, il cancelliere Kurz avrebbe richiesto a marzo di agire in modo che la popolazione “avesse più paura” dell’infezione che della morte dei genitori o dei nonni. Un documento del Ministero federale tedesco degli Interni era già trapelato in precedenza, e chiedeva una campagna di paura psicologica, implementata da politici e media. In retrospettiva, sorge la domanda su quante persone siano morte a causa di questa paura, in gran parte infondata.

Una lettera aperta con già circa 5.000 firme di persone di età superiore ai 64 anni richiede: “Corona: non proteggete noi anziani a questo prezzo! Decidiamo noi stessi!” Per la protezione dei gruppi a rischio, i diritti fondamentali di tutta la società non devono essere ignorati, sostengono gli autori.

In Austria (e forse anche in altri paesi) il bacio tra persone innamorate ma che non vivono insieme è ancora proibito. Questo vale sia in pubblico che nell’intimità, ha spiegato il ministro della sanità austriaco.

Un avvocato tedesco sta attualmente facendo causa in vari tribunali contro le misure anti-corona del governo, poiché “palesemente incostituzionali”.

Video: di recente in Germania si sono verificati numerosi casi di gravi soprusi da parte della polizia. Una giovane donna è stata brutalmente arrestata da diversi poliziotti mentre faceva shopping, poiché apparentemente si era “avvicinata a 20 cm” ad una poliziotta. In una manifestazione, ad un’altra donna è stato proibito dalla polizia di tenere la costituzione tedesca davanti al suo petto, poiché si trattava di un “messaggio politico illegale”. Anche l’organizzatore di una manifestazione pacifica a Berlino è stato arrestato in modo piuttosto brutale. Anche donne anziane sono state arrestate in modo violento. (Attenzione: inquietanti riprese della violenza della polizia).

Altri aggiornamenti

Il CEO di Youtube ha annunciato in un’intervista alla fine di aprile che i contributi video sul coronavirus che contraddicono le linee guida dell’OMS o delle autorità sanitarie nazionali saranno rimossi. Ad esempio, il video dei due medici scettici californiani, che aveva oltre cinque milioni di visualizzazioni, è stato eliminato. Allo stesso modo, l’intervista con il professor Sucharit Bhakdi linkata sopra è stata temporaneamente rimossa da YouTube.

Nella rivista americana The Atlantic, due professori di legge hanno scritto un articolo intitolato: “La comunicazione su Internet non tornerà mai più alla normalità. Nel dibattito sulla libertà contrapposta al controllo della rete globale, la Cina aveva in gran parte ragione e gli Stati Uniti avevano torto “.

Mathias Döpfner, CEO di Axel Springer e uno dei media manager più influenti in Germania, chiede un “distacco dalla Cina” e un rafforzamento dell’alleanza transatlantica con gli Stati Uniti sulla scia della crisi Covid19.

Washington Post: “L’ultima volta che il governo ha cercato un vaccino alla velocità della luce, è stato un fiasco“. La vaccinazione contro l’influenza suina del 1976 ha portato a persone paralizzate e morti.

Guardando indietro: Woodstock si è tenuto nel mezzo di una pandemia. Sulla gestione piuttosto rilassata della pandemia influenzale globale del 1968 (ulteriori letture).

Covid-19 e i media

Molte persone sono scioccate dalle cronache su Covid19 di molti media, poco serie e finalizzate ad impaurire. Ovviamente, non di tratta di “resoconti ordinari”, ma di una propaganda classica e massiccia, generalmente utilizzata nel caso di guerre di aggressione o di presunto terrorismo.

SPR ha evidenziato le reti mediatiche responsabili della diffusione di tale propaganda nelle prime infografiche per gli Stati Uniti, la Germania e la Svizzera. Anche Wikipedia, la presunta enciclopedia “aperta” di Internet, è parte integrante di questa struttura mediatica geopolitica.

La posizione politica e il rapporto con il potere dei diversi media sono stati analizzati e confrontati nell’ambito di SPR Media Navigator. Media Navigator può anche essere utile per valutare l’attuale reportistica Covid19 da parte di diversi media.

Se, ad esempio, le immagini di militari in tute protettive che disinfettano intere strade sono viste in televisione, ciò non prova la pericolosità del virus corona, ma piuttosto – come ha affermato il professor Giesecke in modo benevolo – si rivela un inutile “attivismo politico”. O come altri la definirebbero: propaganda.

Covid-19 e la sorveglianza di massa

Lo sviluppo in risposta al coronavirus di gran lunga più significativo e più pericoloso, dal punto di vista della società civile, è il chiaro tentativo politico di espandere in modo massiccio la sorveglianza di massa ed il controllo della società. In questo contesto, l’informatore della NSA Edward Snowden ha avvertito dell’emergere di una “architettura dell’oppressione“.

Il coronavirus simil-influenzale può servire da giustificazione o da pretesto per l’introduzione di provvedimenti strategici volti ad espandere il monitoraggio ed il controllo della società civile, sempre più inquieta. Gli strumenti più importanti attualmente in discussione da diversi governi includono:

1. L’introduzione di applicazioni per “rintracciare” i contatti all’interno della società

2. L’istituzione di unità per imporre la tracciabilità e l’isolamento dei cittadini

3. L’introduzione di carte d’identità biometriche digitali per controllare e regolare la partecipazione ad attività sociali e professionali.

4. Il controllo esteso delle transazioni di viaggio e di pagamento (compresa l’abolizione del contante).

5. La creazione di una base giuridica per l’accesso e l’intervento da parte di governi o di società nei sistemi biologici dei cittadini (sulla base delle cosiddette “vaccinazioni obbligatorie”).

Negli Stati Uniti, ad aprile l’ex presidente Bill Clinton ha discusso con i governatori di vari stati dell’introduzione di una rete nazionale di “tracker di contatto”. Il governatore di New York, Andrew Cuomo, ha quindi annunciato che insieme al miliardario ed ex sindaco di New York City, Michael Bloomberg, avrebbe creato per New York un “esercito di ricerca dei contatti” con fino a 17.000 traccianti di contatti.

Nel frattempo, nel Regno Unito ed in molti altri paesi, i governi chiedono l’introduzione di “passaporti di immunità” biometrici e li presentano come la presunta “unica via d’uscita” dal blocco, introdotto con motivazioni essenzialmente politiche. L’istituto britannico Tony Blair Institute ha chiesto “l’espansione della sorveglianza tecnologica” per “combattere il virus della corona”.

Negli Stati Uniti, la società di analisi dei dati Palantir della Silicon Valley svolgerà un ruolo chiave nella creazione della piattaforma di dati per monitorare la diffusione (già in declino) del virus corona. Palantir è nota per i suoi progetti IT con agenzie di intelligence e militari ed è stata fondata dal miliardario statunitense e dal sostenitore di Trump, Peter Thiel.

In Israele, il monitoraggio dei contatti della popolazione civile viene effettuato dal servizio di intelligence domestico Shin Bet, utilizzando programmi del famigerato gruppo NSO, noto per il suo software spia utilizzato per monitorare gli attivisti dei diritti civili in tutto il mondo.

Anche paesi come la Russia e la Cina vogliono espandere in modo massiccio la sorveglianza della popolazione sulla scia della presunta “crisi della corona”, ma molto probabilmente lo faranno indipendentemente dagli Stati Uniti.

L’idea che una pandemia possa essere utilizzata per espandere il controllo della popolazione non è nuova: già nel 2010, la American Rockefeller Foundation parlava di uno “scenario di blocco” in un rapporto sui futuri sviluppi tecnologici e sociali, in cui gli eventi attuali erano previsti con una precisione impressionante (pagine 18 e seguenti). All’epoca, lo scenario era concepito come una sorta di “worst case” autoritario.

Oltre 500 scienziati, in una lettera aperta hanno già messo in guardia contro la “sorveglianza senza precedenti della società», attuata attraverso applicazioni di tracciamento dei contatti.

Il cosiddetto Center for Health Security presso la Johns Hopkins University, che è al centro della gestione della pandemia di Covid19 e che ha contribuito notevolmente all’escalation globale attraverso i suoi grafici fuorvianti, è anche strettamente legato all’apparato di sicurezza degli Stati Uniti ed è stato coinvolto in alcune delle sue precedenti simulazioni e operazioni.

In generale, la cooperazione con attori privati finalizzata al raggiungimento di obiettivi geostrategici non è un fenomeno nuovo o insolito nella politica estera e di sicurezza degli Stati Uniti.

Ad esempio, il fondatore della Microsoft, Bill Gates, il più importante sponsor privato dell’OMS, l’industria dei vaccini e dei progetti di identificazione biometrica, già nel 2003 ha finanziato un programma di salute globale del US Council on Foreign Relations degli Stati Uniti, che si occupa di come la politica sanitaria influenzi la geopolitica e, al contrario, come la politica sanitaria può essere utilizzata per raggiungere obiettivi geostrategici.

25 aprile 2020

Aggiornamenti medici
  • Il professor Detlef Krüger, diretto predecessore del noto virologo tedesco Christian Drosten della clinica Charité di Berlino, spiega in una recente intervista che Covid19 “è per molti versi paragonabile all’influenza” e “non è più pericoloso di alcune varianti del virus dell’influenza”. Il professor Krüger considera la “protezione del naso e della bocca scoperte dai politici” come “attivismo” e una potenziale “catapulta per germi”. Allo stesso tempo, avverte degli “ingenti danni collaterali” delle misure adottate.
  • I patologi svizzeri sono giunti alla conclusione che molti dei defunti positivi al test non hanno sofferto di polmonite, ma di una disfunzione nei vasi sanguigni e quindi nello scambio di ossigeno nei polmoni. Questo potrebbe spiegare perché la ventilazione dei pazienti critici di Covid19 sia spesso inefficace e perché i pazienti con problemi cardiovascolari pregressi siano a rischio. In effetti, in tutte le autopsie, si è scoperto che le persone soffrivano di ipertensione, la maggioranza era in sovrappeso (obesi) e due terzi avevano danni pregressi alle arterie coronarie.
  • Gli ultimi dati dall’Italia mostrano (pagg. 12/13) che 60 dei quasi 17.000 medici e infermieri che sono risultati positivi ai test sono deceduti. Ciò si traduce in un tasso di mortalità Covid19 inferiore allo 0,10% per i minori di 50 anni, dello 0,27% per la fascia di età dai 50 ai 60 anni, dell’1,4% per i 60 – 70enni anni e del 12,6%. Per i 70 a 80enni. Anche questi valori sono probabilmente ancora troppo elevati, poiché si tratta di decessi con e non necessariamente da Covid19, fino all’80% delle persone rimane asintomatica e alcune di esse potrebbero non essere state testate. Nel complesso, tuttavia, i valori concordano con quelli ad es. della Corea del Sud e mostrano una mortalità paragonabile a quella di un’influenza.
  • Il capo della protezione civile italiana ha dichiarato a metà aprile che in Lombardia oltre 1.800 persone sono morte nelle case di cura per anziani e in molti casi la causa della morte non è stata ancora chiarita. In precedenza, era già noto che l’assistenza agli anziani e l’assistenza infermieristica e, di conseguenza, tutte le cure sanitarie, erano collassate in alcune zone della Lombardia, in parte a causa della paura del virus e del blocco.
  • Gli ultimi dati dal Belgio mostrano che più del 50% di tutti i decessi aggiuntivi si sono verificati nelle case di riposo e di cura per anziani, che non hanno beneficiato di misure precauzionali di blocco. Covid19 è stato “confermato” nel 6% di questi decessi e “sospettato” nel 94% dei decessi. Circa il 70% delle persone positive (dipendenti e residenti) non ha mostrato sintomi al momento del test.
  • L’esperto di vaccini tedesco, Prof. Dr. Siegwart Bigl, ritiene che le misure di protezione per il Covid19 siano “esagerate“. Non sussiste “nessuna pandemia”, e il blocco è stato inutile e sbagliato. Il confronto con l’influenza è assolutamente verosimile.
  • L’ex epidemiologo capo svedese ed europeo, il professore Johan Giesecke, ha rilasciato un’intervista molto franca alla rivista austriaca Addendum. Il professore Giesecke afferma che dal 75 fino al 90% dell’epidemia è “invisibile” per via dell’alta proporzione di persone che non sviluppano o quasi nessun sintomo. Un blocco è quindi “insensato” e danneggia la società. Alla base della strategia svedese c’è stato il presupposto che “le persone non siano stupide”. Giesecke si attende un tasso di letalità tra lo 0,1 e lo 0,2%, simile a quello dell’influenza. L’Italia e New York si erano preparate molto male per affrontare il virus e non hanno protetto i gruppi a rischio.
  • Il quotidiano britannico The Guardian cita nuovi studi secondo i quali l’inquinamento atmosferico potrebbe essere un “fattore chiave” nelle morti di Covid19. Ad esempio, l’80% dei decessi in quattro paesi si è verificato nelle regioni più inquinate (tra cui Lombardia e Madrid).
  • Il dottore californiano, Dr. Dan Erickson, ha riportato in una conferenza stampa le sue osservazioni sul Covid19. In California e in altri stati, gli ospedali e le unità di terapia intensiva finora sono rimasti in gran parte vuoti. Il Dr. Erickson riferisce di medici di diversi stati degli Stati Uniti che sono stati “sottoposti a pressioni” per rilasciare certificati di morte da Covid19, anche se erano contrari. Dr. Erickson sostiene che il confinamento e la paura indeboliscano il sistema immunitario e la salute delle persone. C’è già stato un aumento significativo di “effetti secondari” come l’alcolismo, la depressione, i suicidi e gli abusi sui figli e sui congiunti. Il Dr. Erickson raccomanda di mettere in quarantena solo i malati, non le persone sane o l’intera popolazione. Una mascherina ha senso solo in situazioni acute come in ospedale, ma non nella vita di tutti i giorni.
  • Il quotidiano tedesco Die Zeit ha pubblicato un focus sugli alti tassi di letti vuoti nelle cliniche tedesche, che in alcuni settori arrivano fino al 70%. Persino gli esami su pazienti affetti da cancro e i trapianti di organi, che non erano considerati strettamente necessari per la sopravvivenza, sono stati annullati per lasciare spazio ai pazienti di Covid19, la maggior parte dei quali finora non si è vista.
  • In Germania, è stato introdotto l’obbligo di indossare le mascherine nei trasporti pubblici locali e nei negozi al dettaglio. Il presidente della World Medical Association, Frank Ulrich Montgomery, ha criticato questo provvedimento ritenendolo “sbagliato” e l’uso previsto di sciarpe e foulard “ridicolo”. In effetti, gli studi dimostrano che l’uso di maschere nella vita di tutti i giorni in persone sane e asintomatiche non offra alcun vantaggio quantificabile, motivo per il quale l’infettivologo svizzero Dr. Vernazza ha parlato di “clamore mediatico“. Altri critici parlano di simbolo di una “obbedienza forzata, pubblicamente visibile“.
  • Nel 2019 uno studio dell’OMS ha trovato una “scarsa o nessuna evidenza scientifica” dell’efficacia di misure come il “distanziamento sociale”, le restrizioni di viaggio e il confinamento (qui lo studio originale).
  • Un laboratorio tedesco ha dichiarato all’inizio di aprile che, secondo la raccomandazione dell’OMS, i test del virus Covid19 sono ora considerati positivi anche se la sequenza target specifica del virus Covid19 è negativa e la sequenza target coronavirus generale è positiva. Tuttavia, questo protocollo può evidenziare altri coronavirus (virus del raffreddore) e provocare anche un risultato falso positivo del test. Il laboratorio ha anche affermato che gli anticorpi Covid19 sono spesso rilevabili solo 2-3 settimane dopo l’insorgenza dei sintomi. Questo deve essere preso in considerazione in modo da non sottovalutare il numero effettivo di persone che sono già immuni a Covid19.
  • Sia in Svizzera che in Germania, alcuni politici esigono una “vaccinazione obbligatoria per il Covid19”. Tuttavia, ad esempio, la vaccinazione contro la cosiddetta “influenza suina” del 2009/2010 ha portato a danni neurologici talvolta gravi, specialmente nei bambini, ed a richieste di danni per milioni.
  • Il Professor Christof Kuhbandner: Sulla mancanza di una giustificazione scientifica alle misure della corona: “Il dati riportati di nuove infezioni sopravvalutano in modo drammatico la reale diffusione del virus Covid19. Il rapido aumento di nuove infezioni rilevato è quasi interamente dovuto al fatto che il numero di test è aumentato rapidamente nel tempo (vedere la figura seguente). Quindi, sulla base dei dati riportati, non c’è mai stata una diffusione esponenziale del Covid19. Il numero riportato di nuove infezioni nasconde il fatto che il numero di nuove infezioni è calato dall’inizio o da metà marzo. “
Green: Real increase of infected people; red: increase due to more tests.
Svezia: i media vs. la realtà

Alcuni lettori sono rimasti sorpresi dal calo delle morti in Svezia, poiché la maggior parte dei media mostra una curva in rapido aumento. Quali sono le ragioni? La maggior parte dei media mostra numeri cumulativi per data di registrazione, mentre le autorità svedesi pubblicano numeri giornalieri, per data di decesso.

Le autorità svedesi sottolineano che i casi recenti non sono tutti deceduti nell’arco delle ultime 24 ore, ma molti media ignorano questa informazione (vedi grafico sotto). Gli ultimi dati svedesi potrebbero aumentare leggermente, come in tutti i paesi, ma ciò non cambierebbe il trend, sostanzialmente in calo.

Inoltre, questi dati danno una rappresentazione dei decessi con e non necessariamente da Covid19. Anche in Svezia, l’età media dei decessi supera gli 80 anni, circa il 50% si è verificato nelle case di cura per anziani; l’impatto sulla popolazione, in generale è rimasto minimo, nonostante la Svezia abbia una capacità di terapia intensiva tra le più basse in Europa ,

Tuttavia, il governo svedese beneficia ora di nuovi poteri per affrontare l’emergenza “Corona” e potrebbe prendere parte a programmi di tracciamento dei contatti.

Cumulative deaths by date of reporting vs. daily deaths by date of death. (OWD / FOHM)
La situazione in Gran Bretagna.

Le morti nel Regno Unito sono aumentate drasticamente nelle ultime settimane, ma sono ancora nel range delle più forti stagioni influenzali degli ultimi cinquant’anni (vedi tabella qui sotto). Anche nel Regno Unito fino al 50% dei decessi incrementali si verificano nelle case di cura, che non beneficiano di un confinamento generale.

Inoltre, si ritiene che fino al 50% dei decessi incrementali non siano dovuti a Covid19 e fino al 25% dei decessi incrementali avvengono in casa. Pertanto, non è affatto chiaro se il blocco generale sia vantaggioso o di fatto dannoso per la società.

Frasor Nelson, redattore del British Spectator, ha affermato che le agenzie governative prevedono che il blocco causerà fino a 150.000 decessi aggiuntivi a lungo termine, un dato significativamente più elevato di quelli attesi per Covid19. Più recentemente, è diventato di dominio pubblico il caso di una studentessa e cantante di 17 anni che si è tolta la vita a causa del confinamento.

Colpisce il fatto che l’Inghilterra, a differenza della maggior parte degli altri paesi (compresa la Svezia), abbia un tasso di mortalità significativamente elevato anche nella fascia di età compresa tra i 15-64 anni. Ciò potrebbe essere dovuto alle diffuse condizioni cardiovascolari pregresse o potrebbe essere causato dagli effetti del confinamento.

Il progetto InProportion ha pubblicato numerosi nuovi grafici che mettono l’attuale mortalità del Regno Unito in relazione ai precedenti focolai di influenza e ad altre cause di morte. Altri siti Web che riesaminano criticamente la situazione e le misure britanniche sono Lockdown Skeptics e UK Column.

UK: Weekly all-cause mortality (InProportion)
Svizzera: mortalità in eccesso ben al di sotto delle forti ondate di influenza
  • Un primo studio sierologico dell’Università di Ginevra è arrivato alla conclusione che nel cantone, rispetto a quanto si pensasse in precedenza, almeno un numero sei volte maggiore di persone hanno avuto contatti con Covid19. Ciò significa che anche la mortalità di Covid19 in Svizzera scende ben al di sotto dell’uno percento, mentre le fonti ufficiali parlano ancora del 5%.
  • Anche nel Canton Ticino, gravemente colpito, quasi la metà dei decessi aggiuntivi è avvenuta in case di cura che non beneficiano del confinamento generale.
  • In Svizzera, 1,85 milioni di persone, oltre un terzo di tutta la popolazione attiva, hanno fatto domanda per la cassa integrazione. I costi economici sono stimati a 32 miliardi per il periodo da marzo a giugno.
  • Infosperber: Corona: il pappagallo dei media. “I principali media nascondono il fatto che si basano su dati opachi per Covid-19″.
  • KTipp: Confedereazione svizzera: quasi tutti i dati sono “senza garanzia”. “Nelle prime 14 settimane dell’anno, tra le persone con meno di 65 anni, sono decedute meno persone rispetto agli ultimi 5 anni. Tra gli over 65, il numero è stato relativamente basso “.

Il grafico seguente mostra che in Svizzera la mortalità complessiva nel primo trimestre del 2020 è rimasta entro valori normali e che a metà aprile era ancora di circa 2000 le persone inferiore all’ondata di influenza del 2015. Il 50% dei decessi si è verificato in case di cura che non beneficiavano di un confinamento.

Complessivamente, circa il 75% dei decessi aggiuntivi si sono verificati in casa, mentre gli ospedali e le unità di terapia intensiva sono rimaste fortemente sottoutilizzati e sono state annullate numerose operazioni. Anche in Svizzera sorge quindi la questione molto seria se il “blocco” possa costare più vite di quante ne abbia salvate.

Cumulated deaths compared to expected value, 2010 to 2020 (BFS)
Aggiornamenti politici
  • Video: nello stato australiano del Queensland un elicottero della polizia, attrezzato per la visione notturna, ha rintracciato tre giovani uomini che di notte stavano bevendo una birra sul tetto di una casa, violando così le “disposizioni Covid19”. Gli uomini sono stati informati tramite un megafono che l’edificio era “circondato dalla polizia” e che dovevano procedere verso l’uscita. Sono stati multati per circa $ 1000 ciascuno.
  • In Israele, l’agenzia di intelligence nazionale antiterrorismo Shin Bet, in collaborazione con la polizia, è stata incaricata da metà marzo di monitorare i telefoni cellulari della popolazione al fine di rintracciare i contatti e procedere gli arresti domiciliari nel contesto di Covid19. Queste misure sono state inizialmente prese senza il consenso del Parlamento e dovrebbero rimanere in vigore almeno fino alla fine di aprile.
  • OffGuardian: I sette passi, dalla pandemia al totalitarismo
  • UK Column: Chi controlla la risposta del governo britannico a Covid-19?
  • Il medico svizzero, critico dei provvedimenti Covid19, è stato rilasciato; era stato arrestato da un’unità speciale della polizia svizzera e inviato in una clinica psichiatrica (vedi aggiornamento del 15 aprile). Un rapporto della rivista Weltwoche ha rivelato che il medico era stato arrestato sulla base di false premesse: non vi era stata alcuna minaccia per i parenti o per le autorità e non era in possesso di un’arma carica. Pertanto, sembra plausibile si sia trattato di un’operazione motivata politicamente.
  • Una stazione radio locale di Monaco di Baviera, che a marzo aveva intervistato dei medici critici del Covid19, dopo delle lamentele, è stata informata dall’autorità di controllo dei media che ” in futuro tali trasmissioni problematiche devono essere interrotte “.
  • Il sito web di un avvocato specialista tedesco Kollateral.news, sta raccogliendo notizie sulle “sofferenze dovute al confinamento” e sulla reale situazione negli ospedali tedeschi.
  • I medici generalisti tedeschi hanno pubblicato un appello ai politici e agli scienziati in cui chiedono “una gestione più responsabile della crisi Covid19”.
  • Sia in Austria che in Ungheria, i medici che hanno criticato le misure Covid19 sono minacciati di una interdizione dell’esercizio della loro professione.
  • In Nigeria, secondo i dati ufficiali, sono state finora uccise più persone dalla polizia che impone il coprifuoco Covid19 che dal virus corona stesso.

21 aprile 2020

Aggiornamenti medici
  • In una nuova intervista di un’ora, il professore di medicina di Stanford, John Ioannidis, illustra diversi nuovi studi su Covid19. Secondo il professor Ioannidis, la letalità di Covid19 è “paragonabile a quella dell’influenza stagionale”. Per le persone di età inferiore ai 65 anni, anche negli hotspot globali, il rischio di decesso è paragonabile a quello del tragitto in auto per recarsi al lavoro; per le persone sane di età inferiore ai 65 anni, il rischio di morte è “assolutamente trascurabile”. Solamente nella città di New York, il rischio di morte per le persone di età inferiore ai 65 anni è paragonabile a quello di un autista professionista di camion.
  • Il professor Carl Heneghan, direttore del Center for Evidence-Based Medicine dell’Università di Oxford, avverte in un nuovo intervento che il danno derivante dal blocco potrebbe essere maggiore di quello causato dal virus. Nella maggior parte dei paesi, il picco dell’epidemia sarebbe stato raggiunto prima del blocco.
  • Un nuovo studio sierologico giunge alla conclusione che nel distretto di Los Angeles, rispetto a quanto si pensasse, un numero maggiore di 28 – 55 di persone sono state infettate con il Covid19 (senza mostrare sintomi forti), il che riduce di conseguenza la pericolosità della malattia.
  • Nella città di Chelsea, vicino a Boston, circa un terzo dei 200 donatori di sangue presentava anticorpi contro il Covid19. La metà di loro ha riferito di aver avuto sintomi di raffreddore nel mese precedente. In un rifugio per senzatetto vicino a Boston, poco più di un terzo delle persone esaminate è risultato positivo, senza sintomi.
  • La Scozia riferisce che metà delle stazioni (supplementari) di terapia intensiva rimangono vuoti. Il ricovero di nuovi pazienti ristagnerebbe.
  • All’inizio di questa settimana, il pronto soccorso dell’ospedale di Bergamo era completamente vuoto per la prima volta da 45 giorni. Nel frattempo, si sono di nuovo rincominciati a trattare pazienti con malattie “diverse da Covid19”.
  • All’inizio del mese di aprile, un rapporto sulla rivista specializzata Lancet è giunto alla conclusione che le chiusure delle scuole per frenare la diffusione di Covid19 hanno avuto effetti minimi o inesistenti.
  • Un bambino francese di nove anni infettato con Covid19 è entrato in contatto con 172 persone, ma nessuna di esse è stata infettata. Ciò conferma i risultati precedenti, in base ai quali l’infezione da Covid19 (a differenza dell’influenza) non è trasmessa dai bambini o lo è difficilmente.
  • Il dottor Sucharit Bhakdi, professore tedesco emerito di microbiologia, ha rilasciato una nuova intervista di un’ora su Covid-19. Il professor Bhakdi ritiene, tra l’altro, che la maggior parte dei media abbia agito in modo “totalmente irresponsabile”
  • In Germania, l’Iniziativa per l’Etica Infermieristica critica la proibizione delle visite e una terapia intensiva dolorosa per i pazienti anziani: ” Anche prima di Covid19, ogni giorno circa 900 anziani bisognosi di cure infermieristiche decedevano nelle case di cura tedesche, senza essere ricoverati in ospedale. In realtà, il trattamento più indicato per questi casi sarebbero state cure palliative. () Da quello che sappiamo finora del Covid19, non esiste una sola ragione plausibile per continuare a valutare la protezione dalle infezioni in misura superiore ai diritti fondamentali dei cittadini. Eliminate il divieto di visita! Sono divieti disumani e inutili! “
  • La donna più anziana del cantone svizzero di San Gallo è deceduta la scorsa settimana all’età di 109 anni. Era sopravvissuta all’influenza spagnola del 1918, non era infetta da corona e “era molto in gamba per la sua età”. L ‘”isolamento legato al Covid19″, tuttavia, “l’aveva molto tormentata“: “È morta senza le visite quotidiane dei suoi familiari”.
  • Il cardiologo svizzero Dr. Nils Kucher riferisce che in ​​Svizzera circa il 75% di tutti i decessi aggiuntivi non avvengono in ospedale ma in casa. Questo certamente spiega perché gli ospedali svizzeri e le unità di terapia intensiva siano in gran parte vuoti. Inoltre, è ora noto che circa il 50% di tutti i decessi aggiuntivi si verificano nelle case di riposo e di cura. Dr. Kucher sospetta che alcune di queste persone muoiano per improvvisa embolia polmonare. È una teoria verosimile. Tuttavia, si pone la questione del ruolo del “blocco” in questi decessi aggiuntivi.
  • L’Istituto superiore di sanità italiano, ISS, avverte che i pazienti della zona mediterranea infetti con il Covid19, spesso hanno una peculiarità metabolica genetica chiamata favismo; non dovrebbero essere trattati con farmaci per la malaria come la clorochina, poiché questi possono portare alla morte nei casi di favismo. Questa è un’altra indicazione che farmaci sbagliati o eccessivamente aggressivi possono peggiorare la malattia.
  • Rubicon: 120 voci di esperti su Covid19. Scienziati, medici, avvocati e altri esperti di alto livello in tutto il mondo criticano la gestione del virus corona.
Classificazione della pandemia

Nel 2007, le autorità sanitarie statunitensi hanno definito una classificazione a cinque livelli per le pandemie influenzali e le relative misure. Le cinque categorie si basano sulla letalità osservata (CFR) della pandemia, dalla categoria 1 (<0,1%) alla categoria 5 (> 2%). Secondo questi parametri, l’attuale pandemia di corona potrebbe attualmente essere classificata nella categoria 2 (dallo 0,1% allo 0,5%). A quel tempo, solo “l’isolamento volontario dei malati” era considerato la principale misura per questa categoria.

Tuttavia, nel 2009 l’OMS ha rimosso la letalità dalla sua definizione di pandemia, in modo che in linea di principio ogni ondata di influenza in tutto il mondo potesse essere dichiarata una pandemia, come accaduto per la prima volta con l’influenza suina del 2009/2010, per la quale sono stati venduti agli Stati vaccini per un valore di circa USD 18 miliardi.

La documentazione TrustWHO (“Di chi fidarsi?”), che tematizzava il dubbio ruolo dell’OMS nel contesto della ‘”influenza suina”, è stata cancellata da VIMEO.

Il Primario Pietro Vernazza: sono sufficienti semplici misure

Nel suo ultimo contributo, il primario di Infettivologia, Pietro Vernazza, utilizza i risultati dell’Istituto tedesco Robert Koch e dell’ETH di Zurigo per dimostrare che l’epidemia di Covid19 era sotto controllo ancora prima dell’introduzione dei “blocchi”:

“Questi risultati contengono materiale infiammabile: entrambi gli studi mostrano che semplici misure, come la cancellazione di grandi eventi e l’introduzione di misure di igiene, sono estremamente efficaci. La popolazione è in grado di mettere in atto queste raccomandazioni e le misure possono quasi arrestare l’epidemia. In ogni caso, le misure sono sufficienti per proteggere il nostro sistema sanitario in modo tale da non sovraccaricare gli ospedali.

Reproduction rate in Switzerland (ETH/Vernazza)
Svizzera: mortalità complessiva cumulativa nell’intervallo normale

In Svizzera, la mortalità totale cumulativa nel primo trimestre (fino al 5 aprile) si è attestata ad un valore medio atteso e a più di 1500 persone al di sotto del valore atteso superiore. Inoltre, alla metà di aprile, il tasso di mortalità complessivo era inferiore di oltre 2000 persone rispetto al valore corrispondente della grave stagione influenzale del 2015 (vedi dati qui di seguito)

Cumulative mortality compared to medium expected value 2010 to 2020 (BFS)
Svezia: fine dell’epidemia senza blocco

Gli ultimi dati sui pazienti e sui decessi mostrano che l’epidemia svedese sta per finire. Come ha spiegato l’epidemiologo capo, anche in Svezia i decessi incrementali si sono verificati principalmente in case di cura per anziani che non erano state sufficientemente protette.

Rispetto ad altri paesi, la popolazione svedese beneficia ora di un’altissima immunità naturale al virus Covid19, che potrebbe proteggerla meglio da una possibile “seconda ondata” il prossimo inverno.

Si può presumere che Covid19 non sarà visibile nel tasso complessivo di mortalità svedese del 2020. L’esempio svedese mostra che i “Lockdown” sono stati inutili dal punto di vista medico o addirittura controproducenti e socialmente ed economicamente devastanti.

Test-positive deaths in Sweden (FOHM/Wikipedia; values may still change somewhat)
Aneddoti vs. evidenze

In assenza di prove scientifiche, alcuni media fanno sempre più affidamento a raccapriccianti aneddoti per mantenere alto il livello di paura nella popolazione. Un esempio tipico sono i “bambini sani” che presumibilmente sono morti di Covid19, e che in seguito si è scoperto che non sono morti di Covid19 o che erano gravemente malati.

Recentemente i media austriaci hanno riferito di alcuni subacquei che ancora sei settimane dopo la malattia da Covid19 con coinvolgimento polmonare, mostravano una riduzione delle prestazioni e esami anormali. In una sezione si parla di “danno irreversibile”, e nella successiva si spiega che questo sia “poco chiaro e speculativo”. Non si parla del fatto che i subacquei dovrebbero generalmente fermarsi da 6 a 12 mesi dopo avere avuto una polmonite.

Spesso sono citati anche effetti neurologici come la temporanea perdita dell’olfatto o del gusto. Anche qui, per lo più, non è menzionato il fatto che questo è un tipico effetto dei comuni virus del raffreddore e dell’influenza e che nel caso del Covid19 sono piuttosto lievi.

Altri resoconti evidenziano possibili effetti su vari organi come reni, fegato o cervello, senza rilevare che molti dei pazienti colpiti erano molto anziani e presentavano gravi patologie croniche.

Aggiornamenti politici
  • Wochenzeitung: Quando la paura regna. “Con droni, app e divieti dimostrativi: nel corso della crisi Covid19, le libertà fondamentali vengono calpestate. Se non stiamo attenti, rimarranno tali anche dopo il blocco, ma anche la situazione estrema ci dà speranza”.
  • Multipolar : Quale agenda viene perseguita? “Il governo loda sé stesso, propaganda slogan di perseveranza ed allo stesso tempo frena la raccolta dei dati di base, con i quali la diffusione e la pericolosità del virus potrebbero essere determinate in modo attendibile. Parallelamente, le autorità agiscono rapidamente e con decisione quando si tratta di estendere l’uso di strumenti discutibili, come le nuove “app Covid19” per la misurazione collettiva del battito cardiaco e il monitoraggio dei contatti “.
  • Il professor Christian Piska, esperto di diritto pubblico e delle tecnologie a Vienna: “L’Austria è cambiata. È molto diversa, pur se la maggioranza sembra darlo per scontato. Riavvio graduale dell’economia o no – improvvisamente viviamo in condizioni di stato di polizia e con gravi restrizioni dei nostri diritti fondamentali e naturali, perfetti per regimi dittatoriali. () Questo è il vaso di Pandora, che – una volta aperto – potrebbe non essere mai più richiuso. “
  • Più di 300 scienziati provenienti da 26 paesi mettono in guardia contro una “sorveglianza della società senza precedenti“, attraverso app Covid19 che violano la protezione dei dati personali. Diversi scienziati e università, tra cui l’ETH di Zurigo e il professore dell’EPFL Marcel Salathé, hanno abbandonato il progetto europeo di tracciamento dei contatti PEPP-PT a causa della mancanza di trasparenza. Si è saputo recentemente che la società svizzera AGT, che in precedenza aveva istituito sistemi di sorveglianza di massa per i paesi arabi, è implicata nel progetto.
  • In Israele, circa 5.000 persone (2m di distanza) hanno manifestato contro le misure adottate dal governo Netanyahu: “Stai parlando di un aumento esponenziale dei casi Covid19, ma l’unica cosa che aumenta in modo esponenziale è la gente che si ribella per proteggere il nostro paese e la nostra democrazia “.
  • Il giornalista irlandese Jason O’Toole, che vive a Madrid, descrive la situazione in Spagna: “È difficile non parlare di legge marziale con i militari per le strade. Il Grande Fratello di George Orwell è vivo e vegeto e la polizia spagnola controlla tutti usando telecamere di sorveglianza o droni. () Solo nelle prime quattro settimane, 650.000 persone sono state multate e 5.568 arrestate. Sono rimasto scioccato nel vedere un video di un giovane malato di mente che apparentemente stava tornando a casa con il pane, arrestato in modo violento da un poliziotto.”
  • OffGuardian: i preoccupanti sviluppi della polizia britannica.
  • La giornalista investigativa statunitense Whitney Webb scrive in un nuovo articolo intitolato “Techno-Tyranny: come l’apparato di sicurezza degli Stati Uniti utilizza il virus Corona per realizzare una visione orwelliana“: “L’anno scorso, al fine di salvaguardare l’egemonia americana nel campo dell’intelligenza artificiale, una commissione del governo degli Stati Uniti ha chiesto di utilizzare l’AI in un sistema di sorveglianza di massa che andrebbe ben oltre quelli utilizzati in qualsiasi altro paese. Ora, con il pretesto di combattere la crisi del Covid19, molti degli “ostacoli” citati all’introduzione di questo sistema sono rapidamente rimossi “.
  • In un articolo di inizio aprile, Whitney Webb aveva già scritto del ruolo centrale nell’attuale pandemia del “Center for Health Security” presso la Johns Hopkins University, nonché del suo coinvolgimento nelle precedenti simulazioni di pandemia e armi chimiche e dei suoi stretti legami con gli apparati militari e di sicurezza degli Stati Uniti.
  • “La verità su Fauci”: in una recente intervista, la virologa americana Dr. Judy Mikovits parla della sua esperienza professionale molto negativa con il Dr. Anthony Fauci, il quale svolge un ruolo essenziale nella definizione delle misure Covid19 in seno al governo degli Stati Uniti.
  • Le organizzazioni di soccorso avvertono che “molte più persone” moriranno per le conseguenze economiche delle misure che non per lo stesso Covid-19. Le previsioni ora indicano che 35-65 milioni di persone cadranno in povertà assoluta a causa della recessione globale. E molti di loro moriranno di fame.
  • In Germania, per il 2020 si attendono (DE) 2,35 milioni di lavoratori in cassa integrazione, più del doppio rispetto alla crisi finanziaria del 2008/2009.
People on short-time working in Germany (BfA)

18 aprile 2020

Referti medici
  • Un nuovo studio sierologico dell’Università di Stanford, nel distretto di Santa Clara in California, ha trovato nelle persone anticorpi in un numero più elevato da 50 fino a 85 volte superiore di quanto precedentemente ipotizzato; se ne deduce che la mortalità da Covid19 si situa tra lo 0,12% e lo 0,20% o anche meno (cioè paragonabile a quella di una forte influenza stagionale).
  • Il Center for Evidence-Based Medicine (CEBM) dell’Università di Oxford ipotizza in una nuova analisi che la mortalità di Covid19 (IFR) sia compresa tra lo 0,10% e lo 0,36% (cioè paragonabile a quella di una forte influenza stagionale). Il tasso di letalità nelle persone di età superiore a 70 anni senza gravi malattie pregresse dovrebbe essere inferiore all’1%. Nelle persone di età superiore agli 80 anni il tasso di letalità è compreso tra il 3% e il 15%, a seconda che i decessi si siano verificati con o a causa della malattia. Il tasso di mortalità nei bambini – a differenza dell’influenza – è vicino allo zero. Per spiegare l’alto tasso di mortalità nel nord Italia, il gruppo di ricerca porta l’attenzione, tra l’altro, sull’elevato tasso di resistenza agli antibiotici, il più alto in Europa. In effetti, i dati delle autorità italiane mostrano che circa l’80% dei deceduti è stato trattato con antibiotici, il che fa pensare a superinfezioni batteriche.
  • Il professore di epidemiologia finlandese Mikko Paunio dell’Università di Helsinki ha valutato in un documento di lavoro diversi studi internazionali ed è giunto ad una mortalità Covid19 (IFR) dello 0,1% o inferiore (cioè paragonabile a quella di una forte influenza stagionale). L’impressione di una mortalità più elevata è nata dal fatto che il virus si è diffuso molto rapidamente, soprattutto in Italia e in Spagna, dove nelle famiglie convivono persone di diverse generazioni, ma anche in grandi città come New York. Ovunque, le misure di confinamento sono state introdotte tardivamente, non hanno avuto nessun effetto e sono state addirittura controproducenti.
  • In Svizzera, secondo i dati dell’Ufficio federale di statistica, la mortalità complessiva nel primo trimestre 2020 (dal 1° gennaio al 5 aprile) è rimasta in un intervallo normale, nonostante Covid19. Probabilmente, le ragioni principali sono state l’inverno mite ed un’influenza stagionale blanda, parzialmente “compensati” da Covid19 a partire da marzo.
  • Sempre in Svizzera, secondo una ricerca condotta il 14 aprile, non solo gli ospedali nel loro insieme sono molto sotto-occupati, ma anche le unità di terapia intensiva. Resta quindi da chiedersi dove e a causa di cosa siano affettivamente deceduti gli svizzeri positivi al test.
  • Il presidente dell’Associazione delle cliniche tedesche DKG lancia un grido di allarme: oltre il 50% di tutte le operazioni pianificate in Germania sono state annullate e la “congestione delle operazioni” si conta in migliaia. Inoltre, verrebbero trattati dal 30 al 40% meno pazienti sofferenti di infarti e ictus perché non osano più avventurarsi nelle cliniche per paura del Covid19. Ci sarebbero 150.000 letti ospedalieri e 10.000 letti di terapia intensiva vuoti a livello nazionale. A Berlino, i pazienti Covid19,  occupano solo 68 letti di terapia intensiva e la clinica di emergenza equipaggiata con 1.000 letti non è utilizzata.
  • Nuovi dati del Robert Koch Institute mostrano che anche in Germania il numero di riproduzione di base del Covid19 era sceso al di sotto del valore critico di 1 già prima del blocco. Misure di igiene generalizzate sarebbero quindi state sufficienti per prevenire la diffusione esponenziale. Questa tesi è già stata dimostrato dall’ETH di Zurigo per la Svizzera.
  • Regno Unito: l’ospedale notturno provvisorio Nightingale di Londra è rimasto in gran parte vuoto con soli 19 pazienti in trattamento presso la struttura, nel fine settimana di Pasqua. Gli ospedali di Londra hanno raddoppiato le loro capacità nei reparti di terapia intensiva e finora sono stati in grado di far fronte all’afflusso dei pazienti.
  • In Canada, 31 persone sono morte in una casa di riposo dopo che “quasi tutte le infermiere sono fuggite dalla struttura per paura della diffusione del coronavirus. Le autorità sanitarie hanno trovato la gente nella struttura di Dorval, vicino a Montreal, solo pochi giorni dopo – molti dei sopravvissuti erano disidratati, malnutriti e apatici.” Tragedie simili sono già state riportate dal nord Italia, dove le infermiere originarie dell’Europa orientale sono fuggite dal paese in preda al panico a causa del dell’annunciato confinamento.
  • Un medico scozzese che si occupa anche delle case di cura scrive: “Qual era la strategia del governo per le case di cura? Le recenti misure hanno molto peggiorato la situazione. “
  • 1.081 soldati sono risultati positivi su una portaerei francese. Finora, quasi il 50% non ha avuto sintomi e circa il 50% ha avuto sintomi lievi. 24 soldati sono stati ricoverati in ospedale, uno dei quali nel reparto di terapia intensiva (le sue eventuali malattie precedenti sono sconosciute).
  • Il virologo tedesco Christian Drosten ritiene possibile che alcune persone abbiano già sviluppato un’efficace immunità di secondo piano contro il nuovo Covid19 attraverso il contatto con i normali Coronavirus influenzali.
  • Il medico legale di Amburgo Klaus Püschel, che ha già esaminato numerosi deceduti positivi ai test, spiega in un nuovo articolo: “I numeri non giustificano la paura del Covid19“. La sua constatazione: “Covid19è una malattia virale relativamente innocua. Dobbiamo accettare il fatto che sia un’infezione normale e dobbiamo imparare a conviverci, senza quarantena.” Le vittime che ha esaminato avevano tutte condizioni preesistenti così gravi che “anche se è un’affermazione molto forte, tutti sarebbero morti entro la fine dell’anno “. Püschel continua: “Il tempo dei virologi volge alla fine. Ora dobbiamo chiedere ad altri cosa sia giusto fare nella crisi del Covid19, magari agli specialisti di terapia intensiva. “
  • Un compendio di Medscape mostra che le malattie da coronavirus in genere diminuiscono a fine aprile – con o senza confinamento.
  • Infosperber: “Meno casi di Covid19? Basta ridurre i test! ” Il numero giornaliero di “nuovi casi” dice poco sullo stato dell’epidemia. Seminare la paura, mostrando la curva cumulativa dei decessi dei positivi al test, è stato un comportamento negligente.
  • OffGuardian: altri otto esperti che mettono in discussione il panico causato dal Covid19.
  • Video: Perché i blocchi sono la politica sbagliata – L’esperto svedese Prof. Johan Giesecke. Il professore svedese di epidemiologia Johan Giesecke parla di “Tsunami per una malattia lieve” e considera controproducenti i confinamenti. La cosa più importante è proteggere efficacemente i gruppi a rischio, in particolare le case di cura.
Ventilazione con il Covid19

Sempre più esperti in Europa e negli Stati Uniti si sono espressi sul trattamento dei pazienti critici di Covid19 e sconsigliano fortemente la ventilazione invasiva (intubazione). Non c’è insufficienza polmonare acuta (ARDS) nei pazienti Covid19, ma una carenza di ossigeno, che può essere causata da un problema di diffusione (nell’apporto di sangue ai polmoni) innescato dal virus o dalla risposta immunitaria ad esso.

Notizie politiche

16 aprile 2020

Il giornale londinese Times riporta che il 50% dell’attuale letalità britannica non è causata dal coronavirus, ma dagli effetti del blocco, del panico generale e del parziale collasso sociale. Si tratta di circa 3.000 persone ogni settimana. In realtà, questa cifra potrebbe essere persino più elevata, poiché la definizione britannica di decessi corona comprende quelli con virus corona (invece che a causa di) ed i casi solamente sospetti. Inoltre, circa il 50% delle “morti per corona” riguarda gli occupanti di case di riposo, che non sono meglio protette da un confinamento generale.

In Danimarca, ci si pente ora del blocco: “Non avremmo mai dovuto premere il pulsante di arresto. Il sistema sanitario danese aveva la situazione sotto controllo. Il blocco totale è stato un passo di troppo”, afferma il professor Jens Otto Lunde Jørgensen dell’ospedale universitario di Aarhus. La Danimarca sta attualmente riaprendo le scuole.

Il professore di Yale David Katz, che ha avvertito in anticipo delle conseguenze negative di un blocco, ha rilasciato un’intervista particolareggiata di un’ora sulla situazione attuale.

Il virologo tedesco Hendrik Streeck spiega che non sono state ancora rilevate “infezioni da contatto” in supermercati, ristoranti o saloni di parrucchiere.

Nuovi dati sugli anticorpi del comune italiano di Robbia in Lombardia mostrano che il numero delle persone infette da coronavirus è stato superiore di circa 10 volte rispetto a quanto si pensava originariamente, perché le persone erano asintomatiche o avevano sintomi leggeri. Il tasso di immunizzazione è risultato essere del 22%.

Nuovi dati del cantone svizzero di Zurigo mostrano che circa il 50% di tutti i “decessi Covid19” si è verificato in case di riposo e di cura; tuttavia, circa il 40% di tutte le persone positive ai test è rimasto finora asintomatico. L’età media dei decessi positivi in ​​Svizzera è attualmente di 84 anni.

Il primario svizzero di infettivologia, dott. Pietro Vernazza, commenta la strategia “Vivere con il virus” e raccomanda, tra l’altro, una protezione individuale ottimizzata delle persone vulnerabili. In generale, l’immunità della popolazione è anche una protezione per le persone a rischio.

Il nuovo sito web britannico Lockdown Skeptics riferisce in modo critico sul Covid19, sulle misure adottate e sulla copertura mediatica generale.

La società civile austriaca “Iniziativa per l’informazione basata sull’evidenza” offre una panoramica di studi e analisi sui virus corona.

Documentazione: “OMS – Nella presa dei lobbysti” (ARTE, 2017)

15 aprile 2020

Referti medici
  • In un’intervista del British Telegraph, il professor Alexander Kekulé, uno dei principali microbiologi ed epidemiologi tedeschi, chiede la fine del blocco, poiché provoca più danni del virus stesso. Nelle persone di età inferiore ai 50 anni, decorsi difficili o decessi sono “molto, molto improbabili “. La popolazione, in generale, dovrebbe poter sviluppare una rapida immunità, mentre i gruppi a rischio dovrebbero essere protetti. Non è possibile attendere l’arrivo di un vaccino, che richiederà almeno sei – dodici mesi, ma è necessario trovare un modo di convivere con il virus.
  • Il network tedesco “Medicina basata sulle Evidenze” riporta che la letalità di una forte influenza stagionale, come quella del 2017/2018, è stimata allo 0,4% – 0,5% dal Robert Koch Institut tedesco e non allo 0.1% come precedentemente ipotizzato. Ciò significherebbe che la mortalità del Covid19 potrebbe persino essere inferiore a quella di una forte influenza stagionale, pur avendo un impatto in un periodo molto più breve.
  • Il lussemburghese Tageblatt riferisce che la “strategia leggera su Covid19” messa in atto dalla Svezia sembra funzionare. Nonostante le misure minimaliste e le molte critiche internazionali, in questo momento la situazione “sembra calmarsi in modo significativo”. Un enorme ospedale da campo, costruito vicino a Stoccolma, è rimasto chiuso per mancanza di richieste. Il numero di pazienti in unità di terapia intensiva è costantemente rimasto ad un livello basso o è addirittura leggermente diminuito. “Ci sono molti posti liberi nelle unità di terapia intensiva in tutti gli ospedali di Stoccolma. Ci stiamo avvicinando all’appiattimento della curva della malattia “, ha spiegato un aiuto primario presso la Clinica Karolinska. Finora ci sono stati circa 900 decessi con Covid19 in Svezia.
  • Un confronto diretto tra Regno Unito (con blocco) e Svezia (senza blocco) mostra che i due paesi, rispetto alla popolazione, si comportano in modo quasi identico nel numero di casi e dei decessi.
  • Un rapporto del New England Journal of Medicine riporta che quando si esaminavano donne in gravidanza, l’88% delle donne positive ai test non mostrava alcun sintomo – una cifra molto alta, ma coerente con precedenti studi condotti in Cina ed Islanda.
  • Il professor Dan Yamin, direttore del laboratorio di ricerca sull’epidemia dell’Università di Tel Aviv, ha dichiarato in un’intervista che il nuovo coronavirus è “poco pericoloso” per la maggioranza della popolazione e che l’obiettivo è il raggiungimento di una rapida immunità naturale. Il danno causato dal blocco è enorme e con questi soldi sarebbe meglio costruire una nuova clinica.
  • Il presidente del Consiglio nazionale israeliano per la ricerca, il professor Isaac Ben-Israel, sostiene che, indipendentemente dalle misure intraprese, le ultime evidenze mostrano che nella maggior parte dei paesi l’epidemia di corona si risolverà dopo circa otto settimane. Pertanto, raccomanda di togliere immediatamente il blocco.
  • Il professore di statistica britannico David Spiegelhalter mostra che il rischio di morte per Covid19 corrisponde all’incirca alla normale letalità ed aumenta visibilmente nella fascia d’età tra i 70 e gli 80 anni (vedi grafico in basso nell’articolo).
  • La professoressa Karin Moelling, direttrice emerita dell’Istituto di virologia dell’Università di Zurigo e critica della prima ora nei confronti delle misure esagerate, ha sottolineato in una recente intervista il ruolo di fattori locali, come l’inquinamento atmosferico e la densità di popolazione
  • Il giornale britannico The Guardian ha sottolineato nel 2015 come l’elevato inquinamento atmosferico uccida 4.000 persone al giorno nelle città cinesi. Questo dato è più alto dell’insieme dei decessi per Covid19 finora riportati dalla Cina.
  • Il virologo tedesco Hendrik Streeck si è difeso dalle critiche al suo studio pilota. Streeck ha riscontrato una letalità (correlata ai casi verificati) dello 0,37% e una mortalità (correlata all’insieme popolazione) dello 0,06%, che corrisponde ad una forte influenza stagionale.
  • Un dipendente di una clinica di Monaco riferisce: “Come già spiegato più volte, i pazienti Covid non arrivano”. Tuttavia, poiché al fine di prevenire l’“emergenza sanitaria” le cliniche sono state obbligate a riservare un numero predeterminato di posti letto e soprattutto di postazioni con i ventilatori per questo gruppo di pazienti, sta sempre più emergendo una situazione grottesca. Siamo di fronte a letti di terapia intensiva vuoti perché l’onda di pazienti corona semplicemente non arriva, ma allo stesso tempo dobbiamo rifiutare altri pazienti o quadri clinici potenzialmente letali perché non ci è permesso di occupare i letti. Di conseguenza, per trovare una clinica ricettiva, questa situazione porta ad una lunga ricerca di luoghi di cura adeguati a questi pazienti, a tempi di viaggio più lunghi per le ambulanze, ad un inizio ritardato del trattamento per i pazienti e spesso ai famosi viaggi della Croce Rossa nell’RTW o a trasferimenti in elicottero. La carenza di letti sorge ora altrove. La mancanza “teorica” di letti per trattamenti corona lascia il posto alla reale mancanza di letti per i pazienti “normali”. “
  • I medici internisti austriaci avvertono dei “danni collaterali“: a parte il coronavirus, gli appuntamenti per visite di controllo e per le operazioni sono rinviati, e con ciò aumenta la minaccia di “danni collaterali”. A Vienna, ad esempio, negli ospedali si registrano meno pazienti con sintomi di infarto.
  • Un biofisico svizzero ha mostrato per la prima volta in un grafico il tasso di positività di Covid19 in Svizzera. Il risultato mostra che il tasso di positività oscilla tra circa il 10% e il 25% e che il “blocco” non ha influenza significativa (vedere il grafico sotto). È interessante notare che finora le autorità svizzere e i media non hanno mostrato questo grafico.
  • Un ricercatore svizzero ha analizzato l’ultimo rapporto Covid19 dell’Ufficio Federale della Sanità Pubblica e giunge nuovamente ad una valutazione molto critica: “Il rapporto sulla situazione non è adatto per assumere decisioni politiche e per i processi decisionali di persone competenti, è di nuovo altamente aspecifico, incompleto e insufficientemente significativo.”
  • Il primario in infettivologia, il dott. Pietro Vernazza, spiega in un nuovo intervento che le presunte mancanze di immunità a Covid19 sono “casi singoli rari o solo indicazioni”, che “ad un esame più ravvicinato non pongono alcun problema”, ma “sono notizie funeste ingigantite e propinate in modo affrettato” da alcuni media.
  • Ci sono sempre più segnalazioni di suicidi dalla Francia, risultati della paura del coronavirus o di aver infettato qualcuno.
  • Il nuovo sito francese Covid Infos si esprime in modo critico su Covid19 sui resoconti dei media.
Stati Uniti e Regno Unito
  • Sulla nave da guerra americana Theodore Roosevelt, 600 marinai sono risultati positivi per Covid19 e nel frattempo un marinaio è morto “di o con Covid”. La nave da guerra sarà un importante “caso di studio” per gli effetti sulla popolazione sana di età inferiore ai 65 anni.
  • Il professore emerito di patologia britannica, Dr. John Lee sostiene che sia necessario un dibattito consistente e basato sull’evidenza per evitare “errori grossolani”. Molti dei dati utilizzati dai governi e dai media non sarebbero affidabili.
  • Nel Regno Unito, il 40% dei letti d’ospedale non è attualmente occupato, quattro volte più del solito. La ragione di ciò è il forte calo delle ammissioni generali dei pazienti. Il 78% dei letti di terapia intensiva, la cui capacità è stata ampliata, è occupato e in alcune regioni questa percentuale è anche superiore. Inoltre, il 10% degli infermieri è in quarantena.
  • Finora le installazioni temporanee corona dell’esercito americano vicino a New York sono rimaste “in gran parte vuote“. Il tasso di ospedalizzazione a New York è stato sopravvalutato di un fattore sette.
  • Uno studio americano giunge alla conclusione che il nuovo coronavirus si è già diffuso molto più di quanto si pensasse originariamente, che nella maggior parte delle persone non provoca sintomi o che sono molto lievi, cosicché il tasso di mortalità potrebbe essere solo dello 0,1%, che corrisponde all’incirca a quello dell’influenza stagionale. A causa di una più facile trasmissibilità, i casi di malattia a New York, ad esempio, si sono manifestati in un tempo più breve del solito.
  • In un nuovo documento sul trattamento dei pazienti di Covid19, il primario di pneumologia e medicina intensiva presso la Eastern Virginia Medical School spiega: “Covid19 non causa l’insufficienza polmonare tipica … questa malattia deve essere trattata in modo diverso ed è possibile che la situazione sia aggravata da danni ai polmoni indotti dalle intubazioni”.
  • Negli Stati Uniti, un governatore ha affermato che un bambino deceduto sia la più giovane vittima di “Covid”. Tuttavia, conoscenti della famiglia hanno spiegato che a casa il bambino era stato vittima di un tragico incidente di soffocamento e che successivamente era stato testato positivo in ospedale. Il medico legale responsabile non ha dichiarato il caso come morte da Covid.
  • In una conferenza, un medico dello stato americano del Montana spiega come i certificati di morte in Covid19 casi sospetti vengono manipolati sulla base di nuove linee guida.
Case di cura
  • Un’analisi dei dati provenienti da cinque paesi europei mostra che i residenti nelle case di cura hanno rappresentato tra il 42% e il 57% di tutti i “decessi Covid19”. Allo stesso tempo, tre studi statunitensi mostrano che fino al 50% di tutti i residenti positivi nelle case di cura, al momento del test non mostravano (ancora) sintomi. Da ciò si possono trarre due conclusioni: da un lato, la pericolosità del nuovo virus corona – come già sospettato – sembra concentrarsi in un piccolo gruppo di persone molto vulnerabili che devono essere protette ancora meglio. D’altra parte, è concepibile che alcune di queste persone non muoiano o non muoiano solo per il coronavirus, ma anche per lo stress estremo ad esso associato. Infine, in Germania e in Italia sono state segnalate in case di cura morti improvvise di residenti senza sintomi.
  • Un medico tedesco, specialista in cure palliative, sostiene in una nuova intervista che il trattamento dei pazienti Covid19 “ha avuto priorità errate e ha violato tutti i principi etici”. Ci sarebbe una “orientamento a senso unico verso la terapia intensiva”, sebbene “la relazione tra beneficio e danno” spesso non quadri. Attraverso nuove diagnosi, pazienti che per lo più sarebbero stati trattati con cure palliative in passato, sono trasformati in pazienti da curare in terapia intensiva, e sono sottoposti a trattamenti dolorosi ma spesso inutili (con respirazione artificiale). La volontà del paziente dovrebbe sempre rimanere preminente.
Sviluppi politici
  • In Germania, un avvocato specialista in diritto della salute, che ha presentato una denuncia presso la Corte costituzionale federale contro i provvedimenti Corona ed ha fatto un appello a manifestare, è stato arrestato ed inviato in un reparto psichiatrico carcerario per due giorni. Il pubblico ministero sta indagando per “provocazione pubblica a commettere reati”. Un altro avvocato chiede in una lettera aperta alla Camera federale tedesca degli avvocati: “Avvocati rinchiusi in ospedale psichiatrico per protesta? In Germania siamo di nuovo tornati a quei tempi? “
  • In Svizzera, un medico “critico dei provvedimenti corona” è stato arrestato da una speciale unità di polizia per presunte “minacce contro parenti e autorità” e rinchiuso in una clinica psichiatrica. In seguito, la famiglia ha dichiarato che non c’erano state minacce contro i parenti. Il medico ha anche dichiarato che, durante l’interrogatorio, non è stato accusato di “minacce contro le autorità”. La polizia ha giustificato lo spiegamento dell’unità speciale supponendo che il medico fosse in possesso di un’arma, ma questa era la solita pistola dell’esercito medico svizzero, senza munizioni. Il trasferimento del medico in una clinica psichiatrica era giustificato da una presunta “incapacità di servire in prigione” (come nel caso dei pazienti in allattamento) – e anche questo può essere visto come un pretesto. Sulla base dello stato attuale delle conoscenze, è quindi possibile che la misura sia stata motivata politicamente, una oscura tradizione svizzera del passato, che risale fino agli anni ’80. L’ex deputata statunitense Cynthia McKinney ha già attirato l’attenzione sul caso svizzero che ricorda in qualche modo le pratiche dell’ex Unione Sovietica.
  • L’Italia sta ora utilizzando i dati satellitari europei per monitorare gli spostamenti della popolazione durante il confinamento.
  • La polizia britannica ha sfondato la porta di un residente in cerca di “incontri sociali”.
  • Professore Oliver Lepsius, esperto di diritto costituzionale tedesco: “Sul declino dei diritti fondamentali nella pandemia corona“.

12. aprile 2020

Nuovi studi
  • Il professore di medicina di Stanford John Ioannidis ha concluso in un nuovo studio che il rischio di morte per Covid19 per le persone di età inferiore ai 65 anni, anche negli “hotspot” globali, equivale al rischio di un incidente automobilistico mortale per un pendolare.
  • In uno studio pilota sierologico, il virologo tedesco Hendrick Streeck è giunto ad un risultato provvisorio che la letalità di Covid19 è dello 0,37% e la mortalità (basata sulla popolazione totale) è del 0,06%. Questi valori sono circa dieci volte inferiori a quelli dell’OMS e circa cinque volte inferiori a quelli della Johns Hopkins University.
  • Uno studio danese con 1.500 donatori di sangue ha scoperto che la mortalità di Covid19 è solo dell’1,6 per mille, cioè più di 20 volte inferiore a quella inizialmente assunta dall’OMS e quindi nell’ambito di una forte influenza (pandemica). Nel contempo, la Danimarca ha deciso di riaprire scuole e asili la prossima settimana.
  • Uno studio sierologico nello stato americano del Colorado giunge alla conclusione preliminare che la mortalità di Covid19 è stata sopravvalutata da un fattore 5 a un fattore 20 ed è probabilmente compresa nell’intervallo dei valori di una influenza normale e di una pandemica.
  • Uno studio condotto dall’Università di Medicina di Vienna ha concluso che l’età e il profilo di rischio dei decessi di Covid19 sono simili alla normale mortalità.
  • Uno studio del Journal of Medical Virology conclude che il test coronavirus utilizzato a livello internazionale non è affidabile: oltre al problema già noto dei risultati falsi positivi, esiste anche un tasso “potenzialmente elevato” di risultati falsi negativi, ovvero il test non reagisce anche in individui sintomatici, mentre in altri pazienti reagisce una volta e poi no. Ciò rende più difficile la distinzione da altre malattie simil-influenzali.
  • Un biofisico svizzero ha per la prima volta valutato e visualizzato graficamente il tasso dei test positivi negli Stati Uniti, in Germania e in Svizzera. Il risultato mostra che il tasso di positività in questi paesi sta aumentando solo leggermente e non esponenzialmente.
  • Ricercatori statunitensi hanno concluso che l’inquinamento atmosferico locale aumenta notevolmente il rischio di morte per Covid19. Ciò conferma precedenti studi in Italia ed in Cina.
  • L’OMS ha concluso alla fine di marzo che, contrariamente alle ipotesi precedenti, Covid19 non viene trasmesso per aerosol (“attraverso l’aria”). La trasmissione avviene principalmente per contatto diretto o per infezione da goccioline (tosse, starnuti).
  • Il professore di epidemiologia tedesco-americano Knut Wittkowski sostiene in una nuova intervista che l’epidemia di Covid19 è già in declino o addirittura “già finita” in molti paesi. I confinamenti sarebbero stati introdotti troppo tardi e sono stati controproducenti, sostiene Wittkowski.
Monitoraggio europeo della mortalità

Il monitoraggio europeo della mortalità mostra ora in diversi paesi europei un evidente eccesso di letalità nella fascia di età superiore ai 65 anni. In alcuni paesi, tuttavia, tra cui Germania e Austria, la mortalità in questa fascia di età è ancora nell’intervallo normale (o addirittura inferiore).

Rimane aperta la questione se la mortalità, in parte aumentata, sia dovuta al solo coronavirus o anche alle misure adottate, talvolta drastiche (ad es. isolamento, stress, operazioni annullate, ecc.), e se la mortalità rimarrà ancora eccessiva nelle cifre annuali.

Tra i gruppi di età inferiore ai 65 anni, finora solo in Inghilterra si registra un aumento (previsto) della mortalità superiore alle precedenti ondate di influenza. L’età mediana dei deceduti positivi ai test è di 80 anni in Italia, 83 in Germania e 84 in

Svizzera
  • Secondo l’ultimo rapporto dell’Ufficio federale della sanità pubblica, l’età media dei deceduti positivi ai test è ora di 84 anni. Il numero di pazienti ospedalizzati rimane costante.
  • Uno studio dell’ETH di Zurigo ha rilevato che il tasso di infezione in Svizzera era sceso a un valore stabile = 1 al giorno già diversi giorni prima del “blocco”, presumibilmente a causa dell’igiene generale e delle misure quotidiane. Se questo risultato è corretto, metterebbe in discussione il senso di un lockdown (qui lo studio)
  • La rivista svizzera Infosperber critica la politica di informazione delle autorità e dei media: “Invece di informare, le autorità conducono una campagna di pubbliche relazioni“. Cifre e grafici fuorvianti vengono utilizzati per diffondere la paura, in gran parte ingiustificata.
  • La rivista svizzera per la protezione dei consumatori Ktipp critica inoltre la politica d’informazione e la comunicazione dei media: “Le autorità forniscono informazioni fuorvianti“.
  • Un ricercatore svizzero ha analizzato l’ultimo rapporto Covid19 dell’Ufficio federale della sanità pubblica e giunge a una conclusione molto critica: il rapporto è “scientificamente sbilanciato, condiscendente e fuorviante”. In considerazione dei fatti, le misure adottate dalle autorità sono “irresponsabili e inducono paura”.
  • In una lettera aperta al Ministro della sanità svizzero, i medici svizzeri parlano di una “discrepanza tra la nostra realtà e lo scenario minaccioso, che è stato alimentato soprattutto dai media”. I casi di Covid19 osservati in generale nella popolazione sono stati pochi e per lo più lievi, ma “disturbi d’ansia e attacchi di panico” sono in aumento nella popolazione e molti pazienti non osano più andare ad importanti visite mediche. „E questo in relazione ad un virus la cui pericolosità, secondo le nostre osservazioni, in Svizzera esiste solo nei media e nelle nostre teste. “
  • A causa del bassissimo numero di pazienti, diverse cliniche in Svizzera e Germania hanno dovuto richiedere la cassa integrazione. La riduzione del numero dei pazienti è dell’80%.
  • Il medico svizzero Dr. Paul Robert Vogt ha scritto un articolo molto condiviso su Covid19. Critica una “stampa sensazionalista”, ma avverte anche che questa non è una “influenza ordinaria”. Tuttavia, il medico ha torto in alcuni punti: il tasso di letalità e l’età mediana sono variabili chiave, la differenziazione tra “con” o “a causa di” coronavirus è essenziale, in molti casi le mascherine e i ventilatori sono inadatti e il confinamento è una misura discutibile e possibilmente controproducente.
Germania e Austria
  • In un nuovo documento, gli esperti sanitari tedeschi criticano la politica di crisi del governo federale. Parlano di danni a lungo termine alla popolazione causati dalla chiusura parziale. Le cifre pubblicate dal Robert Koch Institute avrebbero “un significato limitato”.
  • In una dichiarazione, l’Associazione federale dei patologi tedeschi chiede che debbano essere effettuate autopsie ai “morti per corona” (al fine di determinare la vera causa della morte) e contraddice quindi esplicitamente “la raccomandazione del Robert Koch Institute”, che si è espresso contro le autopsie, presumibilmente perché ritenute troppo pericolose.
  • Il Dr. Martin Sprenger ha rassegnato le dimissioni dal Consiglio di esperti Corona del Ministero della Salute austriaco al fine di “riconquistare la sua libertà di opinione personale e scientifica”. Tra le altre cose, il Dr. Sprenger aveva criticato in precedenza il governo per non avere differenziato sufficientemente il rischio del virus per diversi gruppi di popolazione e per aver preso misure troppo globali: „Dobbiamo stare attenti a che la perdita di anni di vita sani a causa di cure inadeguate per altre malattie acute e croniche non diventino un fattore 10 volte superiore alla perdita di anni di vita sani causata da COVID-19 “.
  • In una casa di cura tedesca, un uomo di 84 anni è risultato positivo per Covid19, dopo di che l’intera casa è stata messa in quarantena e sono stati condotti test di massa. Il risultato del test iniziale in seguito si è rivelato tuttavia falso.
Scandinavia
  • L’Associazione medica norvegese ha espresso in una lettera aperta al Ministro della Sanità dubbi sul fatto che le misure adottate potrebbero essere più pericolose del virus poiché i pazienti normali non vengono più esaminati e trattati.
  • Un pubblicista svedese spiega su British Spectator: “Non è la Svezia che sta conducendo un esperimento di massa. Sono tutti gli altri Paesi che lo fanno. “
  • In un’intervista, il professor Ansgar Lohse, direttore della Clinica dell’Università di Amburgo, spiega: “Secondo me, le misure svedesi sono le più razionali al mondo. Naturalmente, si pone la questione se possano essere mantenute psicologicamente. Inizialmente, gli svedesi devono aspettarsi un numero significativamente maggiore di decessi, che diminuiranno in modo significativo nel medio-lungo termine. Si tireranno le somme tra un anno, se gli svedesi reggeranno. Purtroppo la paura dell’infezione da virus spesso costringe i politici a compiere azioni che non sono necessariamente sensate. La politica è guidata anche dalle immagini dei media “.
  • Secondo il principale epidemiologo svedese Anders Tegnell, Stoccolma ha ora raggiunto un “plateau” per quanto riguarda le infezioni da Covid. (Altre notizie sulla Svezia)
Stati Uniti e Asia
  • Negli Stati Uniti, le autorità ora stanno anche raccomandando che tutti i decessi positivi ai test e persino i casi sospetti senza un risultato di test positivo siano registrati come “decessi Covid”. Un medico americano e un senatore dello stato del Minnesota hanno dichiarato che si tratta di una manipolazione. Ci sarebbero anche incentivi finanziari per gli ospedali a dichiarare i pazienti come pazienti Covid19. (Un po ‘di umorismo su questo argomento).
  • Un ospedale da campo Covid19 vicino a Seattle, Washington, USA, è stato chiuso dopo soli tre giorni, senza avere ospitato alcun pazienti. Ciò ricorda gli ospedali provvisori di Wuhan, anch’essi usati pochissimo o addirittura rimasti vuoti e smantellati dopo poco tempo.
  • Numerosi media hanno riferito di presunte “fosse di massa corona” su Hart Island vicino a New York. Questi rapporti sono fuorvianti in due modi: in primo luogo, Hart Island è stata a lungo uno dei più noti cimiteri per poveri degli Stati Uniti, in secondo luogo, il sindaco di New York ha dichiarato che non sono previste fosse comuni, ma che un defunto non identificato (cioè senza parenti) dovrebbe essere sepolto a Hart Island.
  • Uno dei principali epidemiologi indiani spiega “Non possiamo scappare sulla luna” e raccomanda il rapido sviluppo dell’immunità di gregge nella popolazione.
Nord Italia

Recentemente sono stati dibattuti vari fattori di rischio possibili in Nord Italia.

È vero che due ampie campagne di vaccinazione contro l’influenza e di vaccinazione contro il meningococco sono state condotte in Lombardia immediatamente prima dello scoppio di Covid19, in particolare nei successivi focolai di Bergamo e Brescia. Mentre è teoricamente concepibile che tali vaccinazioni possano interagire con le infezioni da coronavirus, attualmente non ci sono prove mediche di tale possibile interazione.

È anche corretto che in passato vi fosse un alto livello di amianto nel nord Italia, il che aumenta il rischio di successive malattie polmonari cancerose. Tuttavia, non è possibile ipotizzare una connessione diretta con Covid19.

In generale, tuttavia, è vero che la salute polmonare della popolazione italiana settentrionale è stata a lungo compromessa a causa degli alti livelli di inquinamento atmosferico e di alcuni altri fattori ed è quindi particolarmente suscettibile alle malattie respiratorie.

Inquinamento dell’aria (NO2) nel Nord Italia nel febbraio 2020 (ESA)
Medico primario Dr. Pietro Vernazza

Il primario in infettivologia, il professor Pietro Vernazza, ha pubblicato quattro nuovi articoli sugli studi relativi a Covid19.

  • Il primo articolo riguarda il fatto che non ci sono prove mediche dell’efficacia delle chiusure scolastiche (e non ce ne sono mai state), dal momento che i bambini in generale non sono né gravemente malati del virus né sono portatori del virus (a differenza dell’influenza).
  • Il secondo articolo tratta del fatto che le mascherine generalmente non hanno alcun effetto rilevabile, con una sola eccezione: le persone malate con sintomi (in particolare con la tosse) per mezzo delle mascherine possono ridurre la diffusione del virus. Altrimenti, le mascherine sono piuttosto un simbolismo o un “clamore mediatico”.
  • Il terzo articolo affronta la questione dei test di massa. La conclusione del professor Vernazza è: “Chiunque abbia sintomi di una malattia respiratoria rimane a casa. Lo stesso vale per l’influenza. Il test non porta alcun vantaggio aggiuntivo “.
  • Il quarto articolo riguarda i gruppi a rischio Covid19. Secondo le attuali conoscenze, questo include le persone con ipertensione arteriosa – si ritiene che il virus Covid19 utilizzi recettori cellulari che sono anche responsabili della regolazione della pressione sanguigna. Sorprendentemente, tuttavia, i gruppi a rischio non includono le persone con immunodeficienza o le donne in gravidanza (che hanno naturalmente un sistema immunitario ridotto). Al contrario, il rischio con Covid19 è spesso una reazione eccessiva del sistema immunitario.
Cure intensive vs. cure palliativ

Un medico tedesco specializzato in cure palliative spiega in un’intervista che Covid19 “non è una malattia adatta alla terapia intensiva”, poiché le persone gravemente colpite sono in genere persone in età avanzata e già affette da malattie precedenti. Se le persone soffrono di polmonite, “sono sempre state trattate con cure palliative (di fine vita)”. Con una diagnosi Covid19, tuttavia, sono trattate come casi da terapie intensive che ovviamente non possono ” salvare il paziente”.

Il medico descrive le iniziative attuali di molti decisori come prese in “modalità panico”. I letti di terapia intensiva in Germania sono attualmente ancora relativamente vuoti. I ventilatori sono vacanti. Per generare fatturato, ai dirigenti degli ospedali potrebbe venire l’idea di accogliere gli anziani. “Tra 14 giorni avremo i reparti piene di anziani non salvabili e multimorbidi. E quando saranno attaccati agli apparecchi, sorgerà la domanda su chi li spegne di nuovo. Questo è un omicidio. “C’è una catastrofe etica” , causata da avidità per il denaro, fa intendere il dottore.

Ventilazione con il Covid19

C’è stata ed è una corsa planetaria ai ventilatori per i pazienti Covid19. Questo sito è stato uno dei primi al mondo ad attirare l’attenzione sul fatto che la ventilazione invasiva (intubazione) sia in molti casi controproducente e danneggi ulteriormente il paziente.

La ventilazione invasiva era originariamente raccomandata perché l’insufficienza polmonare acuta era stata erroneamente diagnosticata a causa dei bassi livelli di ossigeno e perché si temeva che una ventilazione non invasiva più delicata potesse diffondere il virus attraverso gli aerosol.

Nel frattempo, diversi importanti specialisti del polmone e medici di terapia intensiva degli Stati Uniti e d’Europa si sono espressi sconsigliando la ventilazione invasiva e raccomandando metodi più delicati o l’ossigenoterapia, utilizzati con successo dalla Corea del Sud.

Sviluppi politici
  • Edward Snowden, informatore della NSA, avverte in una nuova intervista che i governi stanno usando il virus corona per costruire una “architettura di oppressione“.
  • Apple e Google hanno annunciato che, in collaborazione con le autorità nazionali, incorporeranno nei loro sistemi operativi di telefonia mobile dei software di “contact tracing”, che potranno essere utilizzati per monitorare i contatti all’interno della popolazione.
  • L’avvocato costituzionale tedesco Uwe Volkmann ha dichiarato a ARD Monitor di non conoscere “nessuno” tra i suoi colleghi che considera costituzionali le misure corona.
  • Il governo italiano ha istituito una “task force” per “eliminare” le notizie false su Covid su Internet. La libertà di espressione rimane comunque “intatta”.
  • La Francia ha prolungato la detenzione preventiva e sospese le esamine da parte dei giudici. I reclami delle associazioni di avvocati sono stati respinti.
  • All’inizio del mese di Aprile, la Danimarca ha introdotto “leggi eccezionali senza precedenti“: “Le autorità sanitarie possono ora ordinare test forzati, vaccinazioni forzate e cure forzate e, oltre alla polizia, possono anche utilizzare i servizi di sicurezza militari e privati ​​per far rispettare i loro ordini”.
  • Per contrastare il coronavirus, la polizia nello stato tedesco del Nord Reno-Westfalia sta testando gli interventi con i droni, in particolare per ricercare assembramenti vietati.
  • Lo stato tedesco della Sassonia vuole rinchiudere negli ospedali psichiatrici chi rifiuta di mettersi in quarantena.
  • Un medico svizzero è stato arrestato e rinchiuso in un ospedale psichiatrico per aver criticato le misure di confinamento e presumibilmente aver minacciato le autorità.
  • In Germania, un avvocato specializzato in diritto medico ha presentato una denuncia costituzionale contro le misure corona e ha pubblicato una lettera aperta in cui avvertiva dello scivolamento verso uno stato di polizia e, tra le altre cose, invitava a manifestare. Il pubblico ministero e la polizia hanno successivamente avviato un’indagine contro l’avvocato per “aver incitato a commettere reato” e il sito Web dell’avvocato è stato temporaneamente chiuso. La denuncia costituzionale è stata in seguito respinta.
  • Anche in Austria, diversi avvocati hanno presentato denunce alla Corte costituzionale contro le misure Corona. Gli avvocati sostengono che i diritti fondamentali e la separazione dei poteri sono stati violati dai provvedimenti.
  • Il sindaco di Los Angeles ha promesso una ricompensa per “le spie” che avrebbero denunciato alle autorità i loro vicini se avessero violato il confinamento.
  • Negli Stati Uniti, oltre 16 milioni di persone sono disoccupate a causa del blocco, che corrisponde a circa il 10% della popolazione attiva. Secondo l’Agenzia internazionale del lavoro dell’ILO, l’80% dei 3,3 miliardi di lavoratori nel mondo sono attualmente interessati dalle misure. 1,25 miliardi di lavoratori potrebbero essere vittime di conseguenze “drastiche o catastrofiche”.

7 aprile 2020

  • Gli ultimi dati di un rapporto straordinario dell’istituto tedesco Robert Koch mostrano che il cosiddetto tasso di positività (cioè il numero di test positivi per numero di test effettuati) sta aumentando molto più lentamente rispetto alle curve esponenziali mostrate dai media, che era solo del 10% circa alla fine di marzo, un valore che è sostanzialmente tipico per i coronavirus. Secondo la rivista Multipolar, non si può quindi parlare di una “pericolosamente rapida diffusione del virus”.
  • Il professor Klaus Püschel, capo del dipartimento di medicina legale di Amburgo, ha dichiarato in merito al Covid19: “Questo virus influenza la nostra vita in modo del tutto eccessivo. Questo non ha nulla a che vedere con il pericolo proveniente dall’agente patogeno. E il danno economico che ora viene provocato non è commisurato al pericolo che emana il virus. Sono convinto che il tasso di mortalità di coronavirus non sarà nemmeno percepibile come un picco di mortalità annuale. Così finora ad Amburgo “non una sola persona che prima non fosse malata” era morta a causa del virus: “Tutte le persone che abbiamo esaminato finora, avevano il cancro, malattie polmonari croniche, erano fumatori pesanti o obesi, erano diabetici o  avevano malattie cardiovascolari. “ Il virus era così diventato l’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso. “Covid-19 è solo in casi eccezionali una malattia mortale, nella maggior parte dei casi, tuttavia, è un’infezione virale prevalentemente innocua.
  • Inoltre, il Dr. Püschel ha spiegato: “In diversi casi, abbiamo anche scoperto che l’attuale infezione da coronavirus non ha nulla a che fare con l’esito fatale, perché sono presenti altre cause di morte, ad esempio un’emorragia cerebrale o un attacco di cuore. Il coronavirus in sé è una “malattia virale non particolarmente pericolosa”, dice il medico legale. Chiede statistiche basate su risultati concreti degli esami. “Tutte le speculazioni sulle morti individuali, che non sono state esaminate in modo esperto, alimentano solo i timori”. Contrariamente alle linee guida dell’Istituto Robert Koch, Amburgo aveva recentemente iniziato a differenziare i decessi “con il” e “dal” coronavirus, il che ha portato a una diminuzione delle morti di Covid19.
  • Il virologo tedesco Hendrik Streeck sta attualmente conducendo uno studio pilota per determinare le vie di distribuzione e trasmissione del patogeno Covid19. In un’intervista spiega: “Ho esaminato più da vicino i casi di 31 delle 40 persone che sono morte nel distretto di Heinsberg – e non sono rimasto molto sorpreso che queste persone siano decedute. Uno dei defunti aveva più di 100 anni, quindi anche un normale raffreddore avrebbe potuto portarlo alla morte. Contrariamente alle ipotesi originali, non è stato in grado di dimostrare le trasmissioni attraverso le maniglie delle porte e simili, le cosiddette infezioni lubrificanti (questo avviene quando una persona infetta tocca un oggetto, passandolo ad un’altra persona sana che a sua volta contrae l’infezione.)
  • I primi ospedali svizzeri devono annunciare il lavoro ridotto a causa del bassissimo utilizzo delle capacità: “Il personale di tutti i reparti ha troppo poco da fare e in una prima fase ha ridotto gli straordinari. Ora si sta registrando anche il lavoro ridotto. Le conseguenze finanziarie sono immense”. A titolo di promemoria, uno studio del Politecnico di Zurigo, basato su ipotesi irrealistiche, ha previsto i primi colli di bottiglia nelle cliniche svizzere il 2 aprile. Finora questo non è mai successo da nessuna parte.
  • In Svizzera, all’inizio del 2017 si è verificata una forte ondata di influenza. A quell’epoca, nelle prime sei settimane dell’anno, nella popolazione di oltre 65 anni ci furono quasi 1500 morti in più. Di norma, in Svizzera muoiono ogni anno circa 1300 persone a causa della polmonite, il 95% delle quali ha più di 65 anni. A titolo di confronto, in Svizzera sono attualmente riportati in totale 762 decessi con (non causati da) Covid19.
  • L’amministratore delegato di un laboratorio ambientale tedesco sospetta che gli abitanti della Lombardia siano particolarmente sensibili alle infezioni virali come il Covid19 a causa di una contaminazione da legionella notoriamente elevata: “Se i polmoni sono indeboliti da un’infezione virale, come nella situazione attuale, i batteri hanno un lavoro facile, possono influenzare negativamente il corso della malattia e causare complicazioni. In Lombardia, in passato si sono già verificati dei focolai regionali di polmonite dovuti a sistemi di raffreddamento per evaporazione contaminati da legionella.
  • Sulla base delle informazioni provenienti dalla Cina, sono stati definiti in tutto il mondo protocolli medici che prevedono rapidamente la respirazione artificiale invasiva per intubazione per i pazienti in terapia intensiva positivi ai test. Da un lato, i protocolli presuppongono che una ventilazione più delicata e non invasiva con la maschera sia troppo debole, dall’altro c’è il timore che il “virus pericoloso” possa altrimenti diffondersi attraverso gli aerosol. Già a marzo, tuttavia, medici tedeschi hanno evidenziato che l’intubazione può portare a ulteriori danni ai polmoni e ha complessivamente scarse possibilità di successo. Nel frattempo, si sono fatti avanti anche medici statunitensi che descrivono l’intubazione come “più dannosa che buona” per i pazienti.
  • Gli ammalati spesso non soffrono di insufficienza polmonare acuta, ma piuttosto di una sorta di mal di montagna, aggravata dalla respirazione artificiale con aumento della pressione. A febbraio, i medici sudcoreani hanno riferito che i pazienti critici di Covid19 rispondono bene all’ossigenoterapia senza ventilatore. Il medico americano sopra menzionato avverte che l’uso dei ventilatori deve essere urgentemente riconsiderato per non causare ulteriori danni.
  • Il modello ufficiale USA per il Covid19 ha finora sopravvalutato i numeri dei ricoveri dei pazienti in terapia intensiva 6,4 volte e dei ventilatori necessari 40,5 volte.
  • Il noto statistico statunitense Nate Silver spiega perché è “inutile” dichiarare i numeri dei casi positivi al corona virus finché non si sa di più sui numeri e sull’esecuzione dei test.
  • Un contributo di ARD Monitor sull`”influenza suina” del 2009, dipinta nelle media in modo esagerato, mostra un sorprendente parallelismo con la situazione attuale. La conclusione del contributo dell’ARD è stata: “La vera pandemia è la paura di essa”.
Altre notizie
  • Il sito web del Dr. Wolfgang Wodarg, uno dei primi e più noti critici internazionali del panico di Covid19, è stato cancellato oggi per alcune ore dal provider tedesco Jimdo ed è tornato online solo dopo forti proteste. Non si sa se la cancellazione temporanea sia dovuta a lamentele generali o a un’istruzione politica.
  • L’indirizzo e-mail dell’università del professore emerito Prof. Dr. Sucharit Bhakdi, che ha scritto una lettera aperta alla cancelliera Angela Merkel, era già stato disattivato in precedenza, ma è stato anche riattivato dopo le proteste.
  • Il 2 aprile il Parlamento danese ha adottato una nuova legge che vieta la pubblicazione di informazioni sul Covid-19 non conformi ai requisiti del governo e consente la cancellazione dei siti web e la punizione o la reclusione degli autori. Alcuni commentatori si sono immediatamente ritirati.
  • Il giornalista tedesco di scienza e medicina Robert Schröder scrive in un articolo che la sua professione sta fallendo completamente nella crisi attuale: “Come una professione che dovrebbe controllare i potenti come un Quarto Potere indipendente, critico, imparziale può soccombere velocemente come un fulmine e quasi all’unanimità alla stessa isteria collettiva del suo pubblico e arrendersi alla cronaca giudiziaria, alla propaganda del governo, all’idolatria degli esperti della scienza della Vacca sacra: Mi è incomprensibile, mi disgusta, ne ho abbastanza, mi dissocio da questa performance indegna per la vergogna”.
  • Attualmente, circa un terzo dell’umanità è in “isolamento”, ovvero più persone di quante ne abbia vissute durante la Seconda Guerra Mondiale.
  • Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono salite alle stelle fino a oltre sei milioni (vedi grafico), una cifra senza precedenti dalla Grande Depressione del 1929.
  • Più di cento organizzazioni per i diritti umani e civili avvertono che la “crisi del coronavirus” sta trasformando l’umanità in uno stato di sorveglianza. Su Twitter, accanto a l’hashtag #covid19 si è affermato anche #covid1984. 
  • Il geostrategista statunitense Henry Kissinger scrive sul Wall Street Journal: “La pandemia del coronavirus cambierà per sempre l’ordine mondiale”. Gli Stati Uniti dovrebbero “proteggere” i loro cittadini e allo stesso tempo “progettare una nuova era”.

5 aprile 2020

  • In un’approfondita intervista di 40 minuti, il professore di epidemiologia di fama internazionale Knut Wittkowski di New York spiega che le misure adottate sul Covid19 sono tutte controproducenti. Invece di “distanziamenti sociali”, chiusure di scuole, “coprifuoco”, mascherine, test di massa e vaccinazioni, la vita deve continuare il più indisturbata possibile e l’immunità deve essere costruita nella popolazione il più rapidamente possibile. Secondo tutti i risultati finora ottenuti, il Covid-19 non è più pericoloso delle precedenti epidemie influenzali.
  • Il British Medical Journal (BMJ) riferisce che, secondo gli ultimi dati provenienti dalla Cina, il 78% degli individui positivi al test non mostra alcun sintomo. Un epidemiologo di Oxford dice: “Questi risultati sono molto, molto importanti. () Se questi risultati sono rappresentativi, allora dobbiamo chiederci: “Perché diavolo stiamo faccendo un lockdown?
  • Il Dr. Andreas Sönnichsen, capo del Dipartimento di Medicina Generale e di Famiglia dell’Università di Medicina di Vienna e presidente della Rete per la Medicina basata sulle evidenze scientifiche, ritiene che le misure ordinate finora siano “folli”. L’intero Stato viene paralizzato solo per “proteggere i pochi che potrebbe colpire”. In un’intervista con l’SWR tedesco spiega che la diffusione del virus non può essere comunque impedita.
  • Il governo svedese è stato il primo al mondo ad annunciare che in futuro distinguerà ufficialmente tra morti “per” e morti “con” il coronavirus. Ciò dovrebbe portare ad una riduzione del numero di morti segnalate. Nel frattempo, è interessante notare che la pressione internazionale sulla Svezia affinché abbandoni la sua strategia liberale è in costante aumento.
  • Il dipartimento di salute pubblica di Amburgo sta facendo esaminare i decessi positivi ai test dalla medicina legale per poter contare solo i “veri” decessi corona. Di conseguenza, il numero dei morti è già quasi dimezzato rispetto alle cifre dell’Istituto Robert Koch.
  • Già nel 2018 il tedesco Ärzteblatt ha segnalato un “gran numero di casi di polmonite” nel nord Italia, che ha preoccupato le autorità. All’epoca si sospettava che l’acqua potabile contaminata fosse una delle cause.
  • La Pharmazeutische Zeitung tedesca sottolinea che nella situazione attuale, i pazienti spesso “si ammalano gravemente, addirittura muoiono, senza aver sviluppato in precedenza sintomi respiratori”. I neurologi sospettano che i virus corona possano anche danneggiare le cellule nervose. Un’altra spiegazione, tuttavia, sarebbe che questi pazienti, che spesso hanno bisogno di cure, muoiono a causa dello stress molto elevato.
  • Secondo gli ultimi dati svizzeri, i sintomi più comuni dei pazienti positivi ai test negli ospedali sono febbre, tosse e difficoltà respiratorie, mentre il 43% o circa 900 persone soffrono di polmonite. Tuttavia, anche in questi casi non è chiaro a priori se sia stato causato dal coronavirus o da altri agenti patogeni. L’età media dei deceduti positivi al test è di 83 anni, il range raggiunge i 101 anni.
  • Il progetto britannico “In Proportion” segue la mortalità “con” Covid19 rispetto alla mortalità da influenza e alla mortalità complessiva, che rimane a livelli normali o inferiori alla norma nel Regno Unito e che attualmente è in diminuzione.
  • Nello stato americano dell’Indiana, le chiamate alla linea diretta per la salute mentale e i suicidi sono aumentate di oltre il 2000%, passando da 1000 a 25.000 chiamate al giorno, a causa dell’isolamento e dell’impatto economico.
  • Il portale medico specialistico Rxisk sottolinea che diversi farmaci possono aumentare il rischio di infezione da virus corona fino al 200% in alcuni casi. È anche noto che la vaccinazione contro i virus dell’influenza può aumentare il rischio di malattia coronavirus.
Altre notizie
  • In un articolo intitolato “We love Big Brother”, il giornalista britannico Peter Hitchens descrive come anche le persone precedentemente dette “ critiche” siano state contagiate dalla paura nonostante la mancanza di evidenze mediche. In un’intervista spiega, in riferimento ai diritti fondamentali minacciati, che la critica è attualmente “un obbligo morale”.
  • Lo storico tedesco René Schlott scrive a proposito dell’“incontro con lo stato di polizia”: “Comprare un libro, sedersi su una panchina del parco, incontrare gli amici – che ora è proibito, controllato e denunciato. Le salvaguardie democratiche sembrano essere saltate. Dove e come andrà a finire?
  • In Germania, diversi studi legali stanno preparando cause contro le misure e i regolamenti adottati. In un comunicato stampa, uno specialista in diritto medico scrive: “Le misure adottate dai governi federale e statale sono palesemente incostituzionali, e violano una moltitudine di diritti fondamentali dei cittadini, infatti queste misure non hanno precedenti. Ciò vale per tutti i regolamenti corona dei 16 Länder federali. In particolare, queste regole non sono giustificate dalla legge sulla protezione dalle infezioni, che è stata rivista solo pochi giorni fa alla velocità della luce. () Poiché i dati e le statistiche disponibili mostrano che l’infezione da corona è innocua in più del 95% della popolazione (o probabilmente si è già verificata) e quindi non rappresenta un grave pericolo per la popolazione in generale”.
  • La lettera aperta del Professore Sucharit Bhakdi alla Cancelliera Angela Merkel è disponibile in tedesco, inglese, francese, spagnolo, russo, turco, olandese ed estone, altre lingue seguiranno.
  • In un’intervista (EN/DE), l’informatore della NSA Edward Snowden avverte che il Covid19 è pericoloso ma temporaneo, mentre la distruzione dei diritti fondamentali è mortale e permanente.

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